Il romanzo termina la tetralogia dei cosiddetti “anni gloriosi” concernente la famiglia dei Pelletier, originaria di Beirut e costituita da imprenditori. Un capitolo conclusivo che sottolinea le trasformazioni a livello sia sociale che culturale di quell’epoca, ambientato precisamente nel 1963 in Francia, durante un periodo di notevole crescita economica iniziata dopo il secondo dopoguerra.
La storia comincia con un evento drammatico, ossia una spaventosa esplosione avvenuta in una palazzina posta nel cuore della città parigina.
In quel momento casualmente si trova a passare di lì Jean, il primogenito dei Pelletier, il quale senza pensarci due volte decide di gettarsi fra le macerie e all’interno della struttura, sfidando la furiosa e distruttiva potenza delle fiamme per salvare un neonato.
Un gesto che gli cambierà la vita sotto vari aspetti, visto che lo trasformerà in un vero e proprio eroe agli occhi della gente e delle istituzioni, ancor di più per via delle ferite importanti che Jean presenterà una volta uscito dal palazzo in fiamme stringendo tra le braccia il bambino orfano di madre, purtroppo deceduta tra le fiamme.
Un gesto che sua moglie Geneviève, una donna spregevole e perfida che rende la vita impossibile a ogni componente della sua famiglia, sfrutterà in modo tale da attirare su di sé e sul marito la continua attenzione da parte della stampa. Parallelamente il fratello minore di Jean, ovvero François, mostra un animo sempre più tormentato perché da tempo sospetta che il fratello sia l’artefice di vari delitti efferati che hanno causato la morte violenta di giovani donne, in zone e tempi differenti. Così inizia a indagare su di lui, scoprendo di volta in volta ulteriori vittime che si aggiungono alla lista delle donne uccise, fino ad accumulare tutti i tasselli che lo porteranno a scoprire la verità. Quest’ultima andrà inesorabilmente a influire sulle sorti della famiglia Pelletier, completamente ignara della valanga d’intensi e inaspettati avvenimenti che andranno a incidere per sempre su ognuno di loro.
Una trama a dir poco grottesca sotto tanti punti di vista e, allo stesso tempo, dai risvolti drammatici che avvolgono il lettore in una spirale sconvolgente di forti emozioni, dalla sorpresa alla rabbia, dallo sgomento alla trepidazione. Una narrazione che a volte si arena e in alcuni punti risulta decisamente faticosa, per via di un’eccedenza di dettagli che non consentono al lettore di procedere fluidamente con la lettura. Un ritmo a tratti lento e uno stile descrittivo che, dunque, tramuta alcuni passaggi in faticose disgressioni che conseguentemente vanno a deviare considerevolmente l’attenzione di chi legge.
In ogni caso e malgrado ciò, il romanzo di Pierre Lemaitre coi suoi personaggi così originali e ricchi si sfumature profonde, rappresenta un’opera letteraria coinvolgente grazie a una trama potente e magnetica che vale la pena leggere e che resterà impressa nella mente del lettore.


