Siamo su una spiaggia in Andalusia nel 1952. Viene uccisa una persona, un barone Ino von Rolland, un uomo d’affari ricco e misterioso. Si tratta di un personaggio realmente vissuto. Nel romanzo quindi realtà e finzione si mescolano in maniera dosata e sapiente. Uno degli aspetti più intriganti e che sin dalle prima pagine il lettore viene messo a conoscenza dell’identità degli autori materiali dell’omicidio. Ciò che rimane nell’ombra è invece la questione fondamentale e cioè chi ha ordinato l’esecuzione e per quale motivo. A indagare viene chiamato un giovane caporale, un certo Javier Bermejo della Guardia Civil. Il giovane è inesperto e molto lontano dall’immagine del detective infallibile. Si trova perciò a far luce sul caso, come si suol dire, molto più grande di lui.  Inizialmente si pensa ad un delitto dai risvolti fortemente emotivi e cioè di tipo passionale. In realtà la situazione con lo scorrere del tempo e delle indagini si mostra molto più complicata. Potrebbe trattarsi di un tedesco dal fosco passato nazista che fugge oppure l’esatto contrario e cioè un ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento dove essi venivano confinati. Accanto al barone si inserisce con discrezione una donna dal fascino prepotente. Questa Isabel Arevalo è figlia di una signora che in passato era legata al signore. La sua bellezza unita ad un gran fascino catturano anche il caporale che fa ricerche determinando un curioso intreccio amoroso. Il giovane indaga recuperando aspetti interessanti di questa affasciante e ambigua figura. Si va nella Barcellona del 1917 dove i servizi segreti britannici e tedeschi lavorano per assicurarsi il predominio nel mare Mediterraneo. Durante le due guerre lo scrittore ci trasporta a Berlino e di nuovo nella Spagna della guerra civile e poi nei campi di concentramento, dopo in Portogallo e Argentina. Il cerchio si chiude tornando in Andalusia negli anni cinquanta con un susseguirsi di intrighi, menzogne e segreti che si intrecciano e piste anche alternative sino all’esito finale.Â
Jorge Diaz è uno dei tre scrittori che si nascondevano dietro lo pseudonimo di Carmen Mola, un fenomeno editoriale che ha conquistato molti lettori grazie ai thriller di grande successo. Lo scrittore con questo romanzo ci consegna un avvincente libro dai numerosi risvolti storici che attraversano quarant’anni di vita europea.


