Strano, molto strano – Cristina Rava



Cristina Rava
Strano, molto strano
Rizzoli
Compralo su Compralo su Amazon

Dopo il commissario Rebaudengo Cristina Rava si cimenta con successo nella creazione di una protagonista completamente nuova: la poliziotta Emma Belgrado, che fa il suo esordio in questo romanzo. Un personaggio intrigante per la sua complessità umana e professionale, non un commissario ma l’agente speciale di un gruppo interforze. Grazie al ruolo particolare di Emma, l’autrice ha tutte le carte in mano per risolvere alcuni passaggi difficili della narrazione.

 Il romanzo potrebbe quasi essere definito un giallo in famiglia visto che pressoché tutti i personaggi ruotano intorno all’agriturismo di Marco, il nipote di Emma. Gli ingredienti sono classici: omicidi che avvengono poco dopo l’inizio della storia, una donna bellissima, molti soldi in ballo, il passato oscuro di alcuni personaggi e molte verità nascoste. Come sempre i personaggi sono descritti in tutta la loro umanità, pregi e difetti, carattere e emozioni, contraddizioni varie, in un gioco di sfumature avvincente. Sebbene i sospetti sui possibili colpevoli sorgano quasi subito, la Rava depista abilmente il lettore ponendo sulla sua strada dubbi, mancanze di moventi sensati, modalità omicide che non tornano, tanto che quando si arriva al finale si resta quasi stupiti dalla, diciamo, semplicità del caso. Non mancano le note ironiche e in certi momenti quasi umoristiche che riguardano soprattutto le cameriere dell’agriturismo e il gatto nero, che entra in scena verso la fine col suo bel caratterino e intenerisce Emma la dura.

Cristina Rava utilizza una scrittura piana e uno stile non particolarmente moderno, che comunque ben si adatta all’ambiente di provincia un po’ statica nel quale la storia si svolge.

Michela Bellini

Potrebbero interessarti anche...