L’appuntamento – Piergiorgio Pulixi



Piergiorgio Pulixi
L’appuntamento
SEM
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“L’appuntamento” è un romanzo di Piergiorgio Pulixi del 2014 pubblicato da E/O, diventato introvabile o sul mercato nero al prezzo di almeno centinaia di euro. L’autore ne aveva parlato l’anno scorso: “Io sono ancora conosciuto come l’autore de ‘L’appuntamento’” aveva dichiarato su Facebook. “Quello che vorrei che voi evitaste, però, se non l’avete mai letto, è che cadeste nella trappola del mercato nero, comprando questo romanzo a cifre assurde. L’ho visto nel circuito dell’usato in Italia a circa 300 euro, in Francia ha raggiunto cifre folli di 2000 euro. La buona notizia è che acquistarlo così non ha ancora più senso perché nel 2026, prima dell’estate, ‘L’appuntamento’ tornerà in tutte le librerie”.

Una promessa rispettata a inizio giugno di quest’anno: oggi possiamo leggere nella nuova edizione di Sem – Italian Tabloid Gold questo noir psicologico a cui l’autore è profondamente legato e su cui ha apportato alcune minime limature. 

La trama catapulta subito il lettore in un ristorante raffinato, dove un uomo misterioso osserva una donna vestita in modo elegante, seduta sola a un tavolo. Il suo sguardo è morboso come quello di uno stalker che ha affinato sguardo e piacere per manipolare gli altri usando ogni mezzo. L’appuntamento prende quindi il via con un ritardo fortemente voluto: l’uomo alla fine si siede con lei e avvia una conversazione secca, iniziando un gioco perverso di sottintesi, minacce, imposizioni, violenza psicologica acuminata ma nascosta da un linguaggio calibrato e cortese, sullo sfondo di calici che tintinnano e piatti sopraffini. 

Il congegno che Pulixi ha studiato per avvincerci è a orologeria, attraverso una narrazione dal punto di vista del carnefice. Di paragrafo in paragrafo si sviluppa una tensione crescente, sull’onda di un duello verbale serrato che costringe la vittima a cadere nella trappola che le sue stesse parole hanno preparato a sua insaputa. 

Non c’è niente di scontato nel meccanismo di trama. Sapienti colpi di scena – più d’uno – ribaltano diverse volte la prospettiva e il gioco crudele tra i due cambia, assumendo i toni adrenalinici del thriller. L’orrore è sottointeso: nel silenzio tra una battuta e l’altra si annida una violenza psicologica senza esclusioni di colpi e che colpisce l’identità, i valori, le relazioni, ciò che di più sacro caratterizza un essere umano.

L’unica cosa che non cambia in questo perverso braccio di ferro è quanto ribadisce l’uomo: “Lei è libera di scegliere, liberissima. Ma non sarà libera dalle conseguenze della sua scelta. Ci rifletta bene.”

Suddiviso in tre parti, come un dramma in tre atti, il romanzo conta 168 pagine che si leggono tutte d’un fiato. Da menzionare la scrittura di Pulixi, secca, precisa, suadente e densa di sottintesi. La parte del leone è affidata ai dialoghi: le parole dette lasciano scie di cattiveria e colpiscono inesorabili ogni fragilità. I sottintesi spingono il lettore a porsi domande, pagina dopo pagina.

“Nel suo essere perverso ha comunque un non so che di affascinante” si legge nel testo a proposito della crudele dinamica a due. Qui, in particolare, risiede la bravura di Piergiorgio Pulixi a scarnificare l’orrore vero e a mostrarcelo senza veli.

Monica Sommacampagna

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