Ci sono thriller che si limitano a raccontare una storia e thriller che, pagina dopo pagina, costringono il lettore a mettere in discussione ogni certezza. “Ultime parole famose” di Gillian McAllister, pubblicato da Fazi Editore, appartiene decisamente alla seconda categoria. È uno di quei romanzi che si leggono con la sensazione costante che qualcosa ci stia sfuggendo, che ogni risposta nasconda una domanda ancora più grande e che la verità sia sempre un passo più avanti rispetto alle proprie supposizioni.
La vicenda prende avvio da un duplice omicidio, conseguenza di altre due morti che sembrano aver innescato una tragica catena di eventi che di fatto cambia la vita di Cam e della sua famiglia. Il colpevole appare subito evidente, quasi impossibile da mettere in discussione. E proprio da questa apparente certezza Gillian McAllister costruisce un intreccio raffinato e sorprendente, in cui niente è davvero come sembra. Il lettore è portato a credere di aver compreso il quadro generale, salvo poi vedere ogni convinzione sgretolarsi sotto il peso di nuove rivelazioni.
A guidare il lettore attraverso questa storia è soprattutto Camilla, detta Cam, una donna che si trova improvvisamente costretta a interrogarsi sull’uomo che ha sposato mentre cresce la figlia Polly. Chi era davvero suo marito? Cosa ha fatto? Quanto si conosce realmente le persone che si amano? Attraverso il suo sguardo il lettore percorre una Londra viva e mutevole, fatta di quartieri, strade e atmosfere che diventano parte integrante della narrazione. Ma la città emerge anche attraverso gli occhi di Niall, il poliziotto incaricato delle indagini con il ruolo di negoziatore, un uomo segnato dai propri errori, incapace di arrendersi tanto ai fallimenti professionali quanto alle ferite della vita privata.
L’alternanza dei punti di vista rappresenta uno dei maggiori punti di forza del romanzo. Cam e Niall sono personaggi complessi, credibili, profondamente umani. Entrambi cercano la verità, ma lo fanno partendo da presupposti diversi, e proprio questa distanza permette all’autrice di giocare magistralmente con le aspettative del lettore.
Al centro del libro c’è una riflessione sottile ma potente: non bisognerebbe mai credere di conoscere fino in fondo chi ci sta accanto. Le persone custodiscono zone d’ombra, segreti, fragilità che spesso restano invisibili anche a chi le ama. Eppure “Ultime parole famose” non è un romanzo cinico. Al contrario, dietro la tensione e i continui colpi di scena si nasconde una visione sorprendentemente fiduciosa della natura umana.
Perché questo thriller insegna anche un’altra cosa: a volte il lieto fine esiste davvero. A volte i buoni sono veramente buoni e i cattivi sono davvero i cattivi. In un genere che spesso ama le sfumature morali e le ambiguità, Gillian McAllister riesce a ricordare. che la complessità non esclude la possibilità della giustizia e della speranza.
Con una capacità rara di manipolare le aspettative del lettore senza mai barare, “Ultime parole famose” è un romanzo che intrattiene, sorprende e fa riflettere, accompagnando il lettore in un viaggio attraverso Londra e dentro le verità che si nascondono dietro le persone che crediamo di conoscere meglio.


