
Gianni Tetti scrive racconti, lo fa con impegno, sforzandosi di essere originale e cercando di usare una sintassi rapida e sintetica. Il trucco gli riesce per i primi racconti, poi alla lunga ci (si?) stanca, forzando la ricerca del dissacrante e dell’originalita’. Il prodotto finale di Tetti è comunque sufficientemente interessante, soprattutto in alcuni capitoli […]











