Nero Mediterraneo – Antonio Boggio



Antonio Boggio
Nero Mediterraneo
Mondadori
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Il romanzo di Antonio Boggio è ambientato nella sua terra d’origine, Carloforte sull’isola di San Pietro a sud ovest della Sardegna. Siamo in inverno e sull’isola non ci sono più villeggianti ma solo i residenti.

Una notte approda un peschereccio che ha salvato alcuni migranti, che rischiavano di morire in mezzo al mare. La mattina dopo, su una spiaggia vicina all’approdo, viene trovato il cadavere di Brigitta Mura, una ragazzina di buona famiglia. Molti pensano che il colpevole sia uno dei migranti che, nottetempo, era fuggito dal centro di accoglienza.

Ma la storia è molto più complicata di così e l’indagine finisce nelle mani di Alvise Terranova, personaggio già protagonista di altri romanzi di Antonio Boggio. 

Nel frattempo viene anche ucciso un marinaio del peschereccio e non si riesce a capire se i due fatti abbiano una matrice comune.

Alvise Terranova cerca di scoprire tutti i segreti di Brigitta, che qualcuno in sardo definisce una ragazza difficile. In effetti la vita di Brigitta, destinata a trasferirsi a Genova per intraprendere una carriera nello spettacolo, era molto complicata.

Il suo ex-fidanzato, Marco Baghino, viene indagato per la morte di Brigitta, ma Terranova non è convinto che sia lui il colpevole. Poi c’è Filippo Aste che era innamorato di Brigitta, ma non ricambiato. Brigitta lo utilizzava come un cavalier servente, approfittandosi della sua ossessione per lei. Quindi anche Filippo è sospettato della morte di Brigitta.

L’indagine non è per niente facile, ma a noi lettori viene in sostegno il diario di Brigitta, di cui alcune pagine vengono inframmezzate fra un capitolo e l’altro. Ma anche nel diario Brigitta è criptica, e non si riesce a capire chi potrebbe essere l’assassino. Diario che è sparito e non è quindi nelle disponibilità di Terranova. 

Il personaggio di Terranova, insieme all’ambientazione, è senz’altro l’elemento più riuscito di questo noir. Egli è tormentato dal ricordo di una sua ex fidanzata che è morta, e non riesce ad essere completamente sincero con Elisabetta. Questa è la donna con cui convive e che aspetta un figlio da lui, ma Terranova non si sente sicuro di poter essere un buon padre. Inoltre prova un’attrazione che rimane platonica per Francesca Spanu, la PM incaricata delle indagini sulla morte del marinaio e sui traffici del peschereccio. Perché oltre alla trama principale c’è una sottotrama, con le indagini a livello internazionale su quale fosse il ruolo del peschereccio.

Ma non aggiungo di più, se non che tutti i personaggi sono davvero ben delineati e caratterizzati, e la storia è veramente complessa, con numerosi colpi di scena fino alla fine, che lasceranno il lettore alquanto spiazzato. Un romanzo che mi sento di consigliare senza dubbio anche a chi non ha letto i precedenti, perché ci si innamora del commissario Alvise Terranova, con la sua malinconia e caparbietà nel ricercare i colpevoli. Un romanzo ben costruito che non ha nulla da invidiare a noir di autori stranieri.

Raffaella Bianchi

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