Ispirato a fatti realmente accaduti, questo è un thriller dal ritmo veloce che non rinuncia però ad immergersi nelle più oscure profondità .
Dell’Urbe, dell’animo umano, dei segreti protetti.
È la Roma barocca in tutte le sue contraddizioni. Splendore e miseria, potere e fede, bellezza e sangue. Un’indagine che parte come giallo e si trasforma in una discesa negli abissi, fino ad un finale spiazzante.
Giuseppe Staffa ha il merito di non trattare la storia come un semplice sfondo. La Roma del Seicento è un personaggio a tutti gli effetti: viva, sporca, devota e corrotta. L’autore riesce a tenere insieme il passo del thriller moderno e la densità del romanzo storico.
La scelta di mettere al centro un uomo di chiesa e di legge è azzeccatissima. Un protagonista combattuto, rigido ma umano, costretto a fare i conti con il potere, con la fede e per la prima volta anche con i sentimenti. Pure le catacombe funzionano benissimo. Non sono solo un’ambientazione gotica, diventano la metafora della parte più oscura di Roma e dell’uomo.
Roma, 28 agosto 1635.
Sotto l’Arco di Portogallo, nel rione Colonna, l’alba sorprende un corpo abbandonato sul selciato, quel selciato consumato da anni di pellegrinaggi. È il corpo di una giovane prostituta e l’aria è già densa di morte.
Giovan Battista Spada capisce subito che quella non è rabbia, è rito. È follia studiata. E quando altri cadaveri compaiono, uccisi con la stessa brutalità , il dubbio diventa certezza. Roma ha un assassino seriale. Un sangue che rischia di sporcare anche il nome di papa Urbano VIII.
I Barberini chiedono di chiudere.
Subito. In silenzio.
Spada fa l’opposto.
Va avanti con due soli alleati: Livi, il notaro che non lo lascia solo, ed Eleonora Malaspina, nobildonna che gli insegnerà anche cosa significa amare.
Ma la pista porta in basso.
Per arrivare alla verità , Spada dovrà scendere nel ventre nero della città . Un labirinto umido dove vive un’umanità invisibile, fatta di reietti e vagabondi. Gente che sa. Gente che tace. Gente che protegge riti e segreti che nessuno deve riportare a galla.
L’autore consegna un noir che sa di polvere, incenso e sangue. Per chi ama le indagini storiche, per chi cerca un thriller costruito bene, per chi vuole sondare la natura umana, questo libro arriva dritto.
Davvero un ottimo lavoro.


