Libri per ragazzi: Il mistero della spada dei Longobardi – Alessandro Carnevale Pellino


Alessandro Carnevale Pellino
Il mistero della spada dei Longobardi
Dialoghi

Il racconto segue lo schema di tanti gialli: due ragazzi scoprono un delitto e indagano nell’indifferenza degli adulti più titolati per investigare, ma altri adulti li ascoltano e li proteggono. L’undicenne Nami, italo-giapponese, figlia di un ambasciatore italiano e di una giapponese che dipinge nel suo atelier, è una ragazzina forte e intraprendente che prende lezioni dal maestro di pugilato e custode della villa Oliver. Invece, l’amico preferito Pietro è pauroso e insicuro, angariato da un trio di bulletti, ma difeso da Nami a suon di pugni. 

Durante una visita d’istruzione nella cripta di Sant’Eusebio a Pavia, i due scoprono il cadavere di un uomo con un pugnale nel petto. Un ispettore di polizia goffo e presuntuoso chiude frettolosamente le indagini dichiarando che il morto si è autoinflitto il colpo, come confermerebbe una lettera (scritta con pc) in cui confessa di suicidarsi a causa dei debiti (smentiti però dalla madre). Nami e Pietro, allora, si avventurano in un’indagine densa di pericoli, ma coperta con discrezione da Oliver, con un’incursione notturna nella cripta alla ricerca di indizi ignorati o trascurati, che portano alla scoperta del coinvolgimento di illustri docenti dell’Università. Non a caso, l’arma del delitto è un antico cramasax, spada corta usata dai Longobardi, il che confermerebbe che i resti scheletrici rinvenuti negli scavi nella vicina chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro apparterebbero a Liutprando, importante re Longobardo.

Infine, Nami atterra l’omicida, che impugna un micidiale coltello, con un pugno nello stomaco, con l’aiuto di Pietro che lo sgambetta. Pronto l’intervento dello zio poliziotto della ragazza che ha seguito da vicino l’operazione. Due notazioni finali: il libro è ricco di riferimenti storico-culturali e l’autore mostra di conoscere molto bene Pavia. Infatti, nell’ultima pagina cita il Vul, zona sulle rive del Ticino, dove viene trovato il cadavere di una ragazzina e dove i nostri sono pronti a intervenire, anche se nella conferenza stampa il questore ha taciuto del contributo dei due undicenni alla soluzione del caso, per pudore: che figura ci avrebbe fatto la polizia?
Da 11 anni

Fernando Rotondo

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