L’istitutrice di Birkhall Manor – Fiammetta Murino Rossi



Fiammetta Murino Rossi
L’istitutrice di Birkhall Manor – Fiammetta Murino Rossi
Morellini
Compralo su Compralo su Amazon

L’istitutrice di Birkhall Manor, della vigevanese Fiammetta Murino Rossi, è una storia che travolge, con la stessa foga con cui la sua eroina osserva i dettagli. Al di là dell’epoca lontana in cui è ambientata, induce a immedesimarsi nei personaggi, per il fatto di mettere in scena dei soggetti fallibili.

Pubblicato nel febbraio 2026 da Morellini Editore, il romanzo ci porta nell’Inghilterra del 1864, quasi ci aspettassimo di veder spuntare nella brughiera, da un momento all’altro, Catherine e Heathcliff di “brontiana memoria”. L’autrice trova infatti nel romanzo storico la sua dimensione ideale, si evince dallo studio approfondito del periodo, minuzioso nei particolari e atto a rendere la trama credibile. L’incursione nel mondo della letteratura inglese è però solo una suggestione, perché qui ci sono dei personaggi potenti, che vivono di luce propria. Che accolgono il lettore, lo avviluppano e non lo lasciano andare, fino all’epilogo. In altre parole, questo è un romanzo che incuriosisce e incalza, da leggere tutto d’un fiato.

La protagonista è Elizabeth Seville, coraggiosa e con un grande fiuto per le indagini, ma con un passato traumatico alle spalle, che verrà svelato nel particolare solo alla fine.

Partendo in questo modo, ci accorgiamo che lo scetticismo nei suoi confronti viene presto superato, forse perché sbagliare è umano. Le persone cambiano e non vogliamo precluderci alcuna possibilità.

E qui subentra la suddetta brughiera inglese, dove Elizabeth viene inviata. Precisamente nella sontuosa residenza di Birkhall Manor, come insegnante della dodicenne Tiffany Parker, una bambina traumatizzata dalla morte dei genitori e rimasta paralizzata nel medesimo incidente. 

Nella tenuta dalle sfumature tetre, gotiche, la vita procede a rilento, quasi fossero rimasti tutti menomati insieme a Tiffany, dopo quel maledetto giorno. La nonna della bambina vive pressoché rinchiusa nella sua stanza e affida ogni decisione alla dama di compagnia, Felicia Beaufort. Quest’ultima è stata amica della mamma di Tiffany e ha sviluppato una sorta di ossessione per la ragazzina, nel tentativo zelante di offrirle ogni tipo di conforto. 

La matura governante, l’attempato giardiniere, le giovani cameriere, l’irresponsabile nipote e l’affascinante dottore sono i vari personaggi che animano la magione e che impariamo a conoscere. Soggetti ben caratterizzati, che introducono una realtà molto più ampia. C’è una serra coltivata a rose da riportare agli antichi albori, che sarà l’aggancio per unire la passione di Elizabeth e il rinnovato interesse di Tiffany, mentre non mancherà il riferimento alle piante officinali e ai veleni che si estraggono dal mondo vegetale.

Molto presto Elizabeth capisce che in quel luogo si celano segreti inconfessabili e che l’incidente dei genitori di Tiffany nasconde qualcosa di crudele. 

La corsa contro il tempo è iniziata. Riuscirà Elizabeth ad aiutare Tiffany, prima che sia troppo tardi? E a scovare colui o colei che trama nell’ombra, per impossessarsi della tenuta?

La resa dei conti è vicina e l’autrice è abile a dipanare la matassa, per concludere col gran finale.

L’istitutrice di Birkhall Manor è un romanzo incalzante, consigliato a chi ama il giallo storico, senza tralasciare la psicologia dei personaggi, in questo caso afflitti dalla tematica del trauma infantile. Non è tanto quel che si dice, ma come lo si dice. E Fiammetta Murino Rossi è riuscita nell’intento trasformare una storia classica in un racconto unico e di rara bellezza.

Cristina Biolcati

Potrebbero interessarti anche...