Mura mura – Tommaso Scotti



Tommaso Scotti
Mura mura
Longanesi
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“Mura Mura”, edito da Longanesi, è l’ultimo lavoro di Tommaso Scotti, già noto come “padre” letterario dell’ispettore Nishida. Ma chi si aspetta un nuovo capitolo investigativo resta subito spiazzato: questo libro sfugge alle etichette, muovendosi in equilibrio instabile tra reportage, narrazione autobiografica e suggestioni noir.

Ambientato nel cuore pulsante di Tokyo, il racconto prende forma come un viaggio guidato, quasi iniziatico. Tommaso si affida all’amico Kenji per attraversare un universo spesso invisibile agli occhi occidentali: quello del piacere a pagamento per adulti, delle sue regole implicite e dei suoi codici culturali sempre orientati a mascherare la sostanza dietro ad un abito di rassicurante apparenza. Tra le luci abbaglianti di Kabukichō e i silenzi sospesi della notte giapponese, il libro costruisce un percorso che è tanto urbano quanto umano. Mura Mura non indulge mai nel sensazionalismo. Piuttosto, osserva con sguardo attento e rispettoso, lasciando emergere contraddizioni profonde: la solitudine che convive con il desiderio, l’intimità che diventa transazione, l’identità che si frammenta tra ruoli sociali e bisogni personali. Le figure femminili incontrate capitolo dopo capitolo non sono mai stereotipi, ma presenze vive, ciascuna con una storia che riflette scelte, necessità e margini di libertà più o meno realizzabile.

Il merito maggiore del libro sta proprio nella sua capacità di scardinare luoghi comuni. Scotti non pretende di spiegare il Giappone, ma invita il lettore a sospendere il giudizio, a osservare ciò che spesso resta nascosto sotto la superficie ordinata e controllata della società nipponica. La sessualità, in questo contesto, si rivela come un linguaggio complesso, fatto di negoziazione, ritualità e sfumature culturali difficili da decifrare con categorie occidentali. La scrittura è fluida, immersiva, capace di alternare momenti di introspezione a scene quasi cinematografiche. Ne nasce un’opera che coinvolge e interroga, che porta lontano pur restando fermi. Più che un semplice libro, Mura Mura è un’esperienza di sguardo: un invito a esplorare ciò che non si vede, e a riconoscere quanto ogni cultura custodisca zone d’ombra tanto affascinanti quanto necessarie da comprendere.

Daniele Bonetti

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