Il poliedrico scrittore Patrick Manoukian ci regala questo nuovo giallo molto noir, firmandolo con uno dei suoi vari pseudonimi: Ian Manook. Grande viaggiatore, ha pubblicato molti romanzi, ambientati in paesi diversi, utilizzando principalmente gli pseudonimi Ian Manook, Paul Eyghar e Roy Braverman.
Gangnam si svolge in Corea del Sud ed è così intensamente calato in quella realtà , soprattutto in quella del K-pop e del K-drama, che sembra scritto da un autore coreano.
La storia entra subito nel vivo, fin dalle primissime pagine, col rapimento di Madeleine, la moglie dello scrittore ed ex poliziotto francese Marc Verneuil, sostanzialmente dovuto a un equivoco, che s’intreccia con la crudeltà senza limiti della mafia coreana dei dragoni e con l’inefficienza della polizia.
La narrazione prosegue poi attraverso coincidenze più o meno verosimili, che consentono a Manook – Manoukian di tessere una trama complessa e variegata, senza impedirgli di tirare alla fine tutte le fila dei vari rivoli in cui si disperde la vicenda principale.
Una storia rocambolesca, tempestata di violenza, che a tratti diventa veramente pulp, condita da una certa ironia e disseminata di stratagemmi ad effetto, che vi sorprenderà .


