Gery Palazzotto sembra un compositore jazz prestato al rock pesante: non serve tanta padronanza e raffinatezza per scrivere una buona partitura noir, ma, ogni tanto, è bene dimenticarlo.
Cronache con rabbia 2008-2009
Fra i tanti vizi degli italiani uno dei più irritanti è certamente quello di non prendere in considerazione nulla che non sia stato raccontato nel corso di una, meglio ancora se due o tre, trasmissioni televisive di successo da un personaggio di successo. Che si tratti di una nuova dieta, della scoperta del vaccino contro […]
La mano di Fatima
Falcones non smentisce la fama di intelligente e straordinario affabulatore.
Per mettere in scena gli avvenimenti del suo secondo romanzo, le 900 e più pagine de La mano di Fatima, si concede ogni malizia, coinvolgendo il lettore e dilatando la storia nell’arco di oltre trent’anni.
Bologna permettendo
“Ha un’aria triste, Santa, un velo bigio negli occhi… Certo quel nome gli calza a pennello. Sembra un inquisitore domenicano, allampanato com’è, secco nel piglio e nei tratti… Scontroso. Chiuso nella sua cattedrale, il mondo lo deve osservare da un campanile…”
La foglia grigia
Dal Messico a Perugia.
I corpi di due giovani ragazze.
Quello che rimane di prolungati riti di morte che prevede corpi tirati all’inverosimile, colpiti, tagliati. Infine svuotati. La firma è quella della Fraternita del Fuoco.
In perfetto orario
E’ appena uscito, per la Robin Edizioni di Roma, In perfetto orario, il romanzo di Luca Rinarelli, torinese classe 1975.
Già appassionato di fotografia e autore di lavori esposti più volte in Italia (La sconfitta dell’uomo meccanico e Romaneide, rispettivamente del 2003 e 2004), approda alla scrittura con questo suo primo testo compiuto, un thriller notturno in cui trasferisce la sensibilità del cacciatore di immagini.
Il Circolo Dante
Nella Boston di metà ‘800, una serie di delitti scuote la comunità. Un denominatore comune, tanto terribile quanto particolare: l’Inferno dantesco.
Lezione di nuoto
Estate 1920 Saint Colomb, Bretagna vicino a Saint Malo.
Rozven, una casa al mare, un rifugio, il regalo di Missy de Morny, dove Colette dal 1910 al 1924 passò ogni estate in compagnia dei suoi amici intellettuali e scrittori come lei …
L’arrivo, la casa gelata, bisogna aprire le finestre al tepore, correre al mare…
Il commissario Soneri e la mano di Dio
Caro il mio buon Soneri, la scoperta di quel cadavere nel greto della Parma – “Qui i torrenti sono femmine!”, spieghi a Juvara -, ed il ritrovamento di un furgone con cinque fucilate a pallettoni nella carrozzeria ti hanno portato lontano, a Monteripa, da dove parte l’acqua che passa sotto i ponti di Parma, durante questo inverno rigido e spietato.
La primula nera
Per dirla come la direbbe Carlo Lucarelli: se questa storia fosse un romanzo, sarebbe una spy-story da videogame.
Sconclusionata, con così tanti mortammazzati e tripli giochi che alla fine non si capisce più nulla e non si sa da che parte stare. Invece è una storia vera. Una storia che fa paura.
Un’indagine estrema del commissario Lupo Belacqua
Nel 2006 Mario Spezi si è trovato al centro di un’inchiesta giudiziaria legata alla vicenda del mostro di Firenze, a causa della quale è stato arrestato con l’accusa di depistaggio ed è rimasto in prigione ventitre giorni prima di essere completamente scagionato.
Oltre all’attività di giornalista Spezi è, però, anche un romanziere, e a questo secondo filone appartiene il giallo che ha per protagonista il commissario del titolo.
Come miss Marple
Cecilia è una giornalista che vive e lavora in uno sperduto paese di campagna, il Borgo. Dove non è che proprio non accada nulla.
Accade, ad esempio, che il direttore della Xida, un’azienda che ha messo gli occhi su un terreno su cui compiere una speculazione che risulterebbe devastante per la comunità, venga trovato assassinato. Solo qualche ora dopo un’intervista rilasciata proprio a Cecilia e successivamente a un oscuro fatto che, nella testimonianza di un’amica della cronista, lo ha visto in veste di aggressore.










