Finché durerà la  terra – Giovanni Grasso 



Giovanni Grasso
Finché durerà la  terra
Rizzoli
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Il romanzo Finché durerà la terra di Giovanni Grasso si presenta come una narrazione intensa e coinvolgente che scava nelle pieghe più ambigue della spiritualità contemporanea. Attraverso una storia costruita con ritmo e attenzione psicologica, l’autore affronta temi delicati come il fascino esercitato dalle sette religiose e i rischi concreti che esse comportano.

Uno degli aspetti più forti del libro è proprio la rappresentazione della pericolosità delle sette. Grasso mostra come queste realtà possano insinuarsi nella vita delle persone facendo leva su fragilità emotive, solitudine o bisogno di ritrovare se stessi. I personaggi che vi entrano non sono ingenui o superficiali, ma individui in cerca di risposte, ed è proprio questa loro umanità a renderli vulnerabili. Le sette vengono descritte come sistemi chiusi, capaci di isolare progressivamente gli adepti dal mondo esterno, limitandone la libertà di pensiero e inducendo una dipendenza psicologica che può avere conseguenze devastanti.

In questo contesto si muove Noè Simoni, ex seminarista che non ha preso i voti perciò quasi sacerdote,  inviato dal Vaticano a indagare: un protagonista lucido e consapevole, che osserva dall’interno le dinamiche della setta senza esserne inizialmente coinvolto. Tuttavia, il contatto diretto con quella realtà lo porta a confrontarsi non solo con l’inganno, ma anche con l’umanità fragile di chi ne fa parte, rendendo la sua indagine anche un percorso interiore.

Nel romanzo di Giovanni Grasso, Noè parte con un ruolo ben definito: è un uomo formato, con una solida preparazione teologica e un senso del dovere che lo porta a entrare nel mondo della setta non per aderirvi, ma per comprenderla e smascherarne eventuali derive. Questo lo distingue nettamente dagli altri personaggi: lui non cerca risposte, ma verifica, analizza, mette alla prova.

Accanto a questo, il romanzo mette in evidenza anche le truffe che spesso si nascondono dietro tali organizzazioni. L’autore non si limita a suggerire un generico inganno, ma mostra concretamente come il sacro possa essere manipolato per fini economici e di potere. Donazioni forzate, promesse di salvezza in cambio di denaro, e meccanismi di controllo mascherati da percorsi spirituali diventano strumenti attraverso cui i leader delle sette consolidano la propria autorità. In questo senso, la dimensione religiosa viene svuotata del suo significato più autentico e trasformata in un vero e proprio mercato della fede.

In definitiva, Noè Simoni è un protagonista meno passivo e più consapevole di quanto sembri a una prima lettura: non cade nella rete della setta, ma rischia di esserne toccato sul piano umano e spirituale. La sua forza sta proprio nell’equilibrio tra razionalità e sensibilità, tra fede e spirito critico, che lo rende una guida credibile all’interno della vicenda.

Lo stile di “ Finché durerà la terra”  è uno degli elementi più interessanti del romanzo, perché Giovanni Grasso riesce a muoversi con equilibrio tra registri diversi, apparentemente lontani: l’ironia sottile e la tensione tipica del thriller, la narrazione colta ed elegante,  si distingue per questa capacità di tenere insieme leggerezza e profondità: il lettore è catturato dalla trama, ma allo stesso tempo stimolato a interrogarsi. È proprio in questo equilibrio tra ironia e tensione narrativa che il romanzo trova una delle sue chiavi più riuscite. Accanto al protagonista notevole la cura riservata ai personaggi secondari, tutt’altro che semplici comparse. Ognuno di loro contribuisce a costruire un quadro complesso e credibile del mondo della setta e delle dinamiche che la attraversano.

Nel loro insieme, i personaggi secondari amplificano il tema centrale dell’opera: il conflitto tra autenticità e inganno, tra ricerca di senso e sfruttamento della fede, rendendo la storia ancora più sfaccettata e realistica.

“ Finché durerà la terra”  si impone come un romanzo intenso e attuale, capace di unire coinvolgimento narrativo e riflessione critica. Attraverso personaggi credibili e una trama avvincente, l’autore invita a interrogarsi sul confine sottile tra fede autentica e manipolazione, lasciando al lettore non solo una storia, ma anche una consapevolezza più profonda.

Giovanni Grasso, giornalista e scrittore, è dal 2015 consigliere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la stampa e la comunicazione. La sua ricerca letteraria scandaglia, a cavallo tra storia e creazione, i sentimenti umani di fronte alle pagine più buie del Novecento. Per Rizzoli ha pubblicato Il caso Kaufmann (2019), Icaro. Il volo su Roma (2021) e Il segreto del tenente Giardina (2023), tutti disponibili in BUR e vincitori di diversi premi. Ha scritto anche per il teatro con Fuoriusciti e Il caso Kaufmann.

Roberta Gatto

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