A Dofa, un microscopico emirato affacciato sul Golfo, la vita scorre serena, scandita da abitudini arcaiche che apparentemente nessuno vorrebbe cambiare. Questa quiete assicurata da un’incontrovertibile realt: il sottosuolo di Dofa del tutto privo di petrolio e il paese povero, a differenza degli emirati vicini, trasudanti oro nero e presi d’assalto dalla grande potenza imperialista (gli USA, of course!) Un giorno per cominciano a verificarsi attentati dinamitardi che prendono di mira la capitale. A essere presi di mira sono gli avamposti dell’occidente: consolati, ambasciate, hotel di lusso. Le esplosioni si susseguono nell’indifferenza generale. Solo un Lupo solitario, di nome Samantar, un giovane gi schedato come sovversivo per le prese di posizione contro i petrolieri, risalenti all’epoca in cui erano cominciate le prime, infruttuose trivellazioni, si mostra preoccupato al punto da parlarne con l’amante bambina Gawhara. Quelli che Samantar teme che il sedicente gruppo armato che firma gli attentati faccia parte di un disegno pi vasto. Si chiede quali ricchezze vogliano controllare i terroristi e capisce che, qualunque sia la posta in gioco, la pace che regna nel suo piccolo paradiso ai margini del deserto in pericolo. Una minaccia che lui, al contrario dei suoi connazionali, cerca di sventare iniziando un’indagine solitaria fra i vicoli e le alcove della capitale che alla fine sveler l’esistenza di un mostruoso complotto per far insorgere le masse diseredate.
Ambizioni nel deserto un’opera visionaria, scritta nel 1984, che anticipa gli eventi che prepararono l’invasione del Kuwait e la Guerra del Golfo. L’indagine di Samantar una straordinaria investigazione che, senza rispondere ai canoni del noir, affronta i temi del neocolonialismo, del nazionalismo arabo, della violenza come strumento della lotta politica. (adele marini)

