La danza del lupo – Giuseppe Festa



Giuseppe Festa
La danza del lupo
Longanesi
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Sui Monti Sibillini, tra la maestosità dei boschi e l’ululato dei felini che li popolano, in questa terra selvaggia, la natura non è semplice ambientazione, ma personificazione di un istinto perduto e ritrovato, dove l’uomo e il lupo convivono.

Giuseppe Festa laureato in Scienze Naturali e da sempre impegnato nell’educazione ambientale, ci immerge in questo mondo affascinante, raccontandoci la storia di un branco, intrecciata alle vite degli abitanti del posto.

Uno dei fili della trama è dedicato a: Vespro, Ombra, Fiamma, Cenere e Nerone, veri e propri protagonisti. Una famiglia di lupi, della quale l’autore personifica le voci senza appesantire la narrazione, che, anzi ne giova, donando, una nota originale al romanzo.

Viviamo in presa diretta:l’istinto predatore di Vespro e Cenere, l’istinto  materno  di Ombra, e la giocosità di Nerone, insieme a molti altri aspetti della vita animale. Il lupo ha un potere ipnotico, sa  leggere nella mente dei suoi pari e sembra carpire i pensieri dell’uomo, scegliendo se attaccarlo o lasciarlo vivere.

Attratta dalla forza di queste montagne, Alma Rovere, Comandante dei Carabinieri della Caserma di Visso, è tornata alla ricerca delle sue radici, dopo un trasferimento piuttosto doloroso da Genova.

Alma é una giovane donna impulsiva, che cerca di seppellire una grande ferita nel suo passato, ma sembra rimbombarle dentro, amplificata da una strana atipicità neurologica di cui soffre: la ipertimesia alias memoria assoluta: tutto rimane impresso nella sua mente senza possibilità di dimenticare. 

Finché, su quelle montagne, qualcosa di oscuro si sta muovendo. Tutto inizia con il ritrovamento di una biologa scomparsa da tre mesi. 

Folco Marini, biologo anche lui, bivaccava tra le montagne di Visso per studiare e monitorare la riproduzione e il comportamento di alcune speci di animali, quando, sconvolto dalla scoperta della sua collega mummificata nel fondo di una grotta, chiama i Carabinieri e conosce Alma, dalla quale verrà subito attratto.

La trama si triparte sapientemente: storia dei lupi, storia dell’omicidio e storia di Alma Rovere e del suo segreto. Tutto intrecciato a regola d’arte.

In un primo momento le tre sottotrame sembrano correre parallele, ma procedendo nella storia, l’intreccio diventa sempre più fitto e stretto. La tensione sale fino a esplodere dalla metà libro in poi, in un susseguirsi di colpi di scena, alcuni dei quali inaspettati.

Le indagini si orientano ben presto, verso un indirizzo esoterico. 

Si tratta di un omicidio rituale?

Ma il peggio deve ancora arrivare. Alma Rovere dovrà pescare nel profondo delle sue radici e del suo istinto per venire fuori da questa intrigata situazione. 

La storia è scorrevole, avvincente e con un alto livello di suspence. Sono talmente rimasta incollata alla pagina che spero proprio che l’autore ci regalerà una prossima avventura con Alma Rovere e Fulco Marini, nonché con il Maresciallo Caruso, altro personaggio degno di nota e mentore del Capitano.

Cinzia Censi

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