Tutta colpa di una lumaca – Silvia Napolitano



Silvia Napolitano
Tutta colpa di una lumaca
Bollati Boringhieri
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Credere in qualcosa che si possa classificare almeno come appartenente alla categoria del paranormale e forse la condizione necessaria per potersi approcciare all’ultimo lavoro di Silvia Napolitano che con “Tutta colpa di una lumaca” edito da Bollati Boringhieri si muove nelle trame di un thriller a tratti assolutamente fuori dagli schemi. Al centro della scena un bambino, Zac, affetto da disturbi psichici che contatta prima il suo psicoterapeuta e di seguito un poliziotto, Bruno Ligabue, per convincerli che un bambino morto anni prima lo contatti dall’aldilà per dirgli che la sua morte all’epoca non fu frutto di un incidente ma casomai di un deliberato atto omicida.

Quella che all’inizio sembra una storia surreale diventa più concreta e coinvolgente pagina dopo pagina portando alla luce un sistema familiare decisamente tossico e accendendo i riflettori su una società romana sempre più corrotto da valori come avidità ed egoismo sviluppati in maniera tale da far perdere ai protagonisti ogni forma di etica. 

Il poliziotto Bruno Ligabue, sempre alle prese con una situazione sentimentale a dir poco caotica, decide di dare senza logica credito al giovane Zac arrivando alla fine a scrivere la parola fine su una storia che sarebbe senza dubbio finita nel capitolo della malagiustizia.

Accanto al tema portante del romanzo, l’autrice tratteggia una società assolutamente moderna con i due lati della stessa medaglia: da una parte la ricchezza materiale ed economica, dall’altra la ricchezza umana fatta di rapporti veri, concreti e depurati da ogni timido interesse. Un romanzo che appassiona e che pagina dopo pagina inviterà il lettore e non riporlo nel cassetto per avere la sensazione di combattere a fianco di Bruno e Zac per dare giustizia al piccolo Danny.

Daniele Bonetti

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