Strane case – Uketsu 



Uketsu
Strane case
Einaudi
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Uketsu torna in libreria in Italia con “Strane case” edito da Einaudi. Non si tratta però della seconda opera dell’enigmatico autore giapponese, casomai della prima dal momento che “Strani disegni”, fenomeno editoriale del 2025, è stato pubblicato in Giappone successivamente a “Strane case”.

Anche in quest’occasione il lettore rimane inevitabilmente spiazzato: non tanto dal thriller fine a sè stesso quanto dall’architettura della storia che parte da una normale piantina di una casa per arrivare a scoperchiare un vaso di pandora che affonda le sue radici in una lontanissima saga familiare fatta di tradimenti, vendette e incesti sfociati in un rito assurdo. In questo percorso Uketsu conduce i suoi protagonisti (uno specialista dell’occulto e un suo amico architetto) in un viaggio a ritroso del tempo dove la soluzione arriva più per intuizioni e deduzioni sin troppo fortunate e casuali che per un reale lavoro di indagine e ricostruzione dell’accaduto.

Chi ama il giallo classico faticherà non poco a ritrovarsi in “Strane case”: chi però vorrà provare a ripercorrere e forse anticipare le intuizioni dei due protagonisti sfruttando le planimetrie delle varie abitazioni avrà modo di vivere un’esperienza a metà tra un thriller-game e una lettura sulla società giapponese contemporanea dove alcune dinamiche famigliari possono sfociare nell’horror senza possibilità di ritorno. Altro dettaglio non di poco conto: come finisce realmente “Strane case”? Anche in questo caso, quasi volesse raccontare una parte della propria personalità, Uketsu conduce il lettore alla risoluzione del caso salvo poi sparare una nuvola di nebbia su tutto quanto ricostruito mettendolo in discussione. Decisamente fuori dagli schemi. 

Daniele Bonetti

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