Libri per ragazzi: Il prestafaccia – Ferdinando Albertazzi e Sebastiano Ruiz Mignone


Ferdinando Albertazzi e Sebastiano Ruiz Mignone
Il prestafaccia
Chiaredizioni

Albertazzi e Mignone sono autori eclettici che amano spaziare tra i generi, spesso combinandoli tra loro. Insieme avevano già scritto un vero e proprio noir, con tanto di serial killer di ragazzi a Torino, Neve rossa. Adesso ritornano i protagonisti: Vlady, ragazzo intuitivo, curioso e cinefilo che viene coinvolto (o meglio si fa coinvolgere) nelle indagini del commissario Lafortezza, compagno della madre che lui chiama “zio” e con cui ha un legame affettuoso. Stavolta si aggiungono altri protagonisti: l’amico commissario Mezzacapa e la figlia Caterina che i torinesi vanno a trovare per una vacanza estiva in Abruzzo.

In montagna grandi e giovani svolgeranno indagini per scoprire chi è l’uomo strangolato e affiorato da terra in un bosco e chi lo ha ucciso. Il racconto poliziesco risulta anche una saporosa guida geo-storico-culturale-turistico-eno-gastronomica dell’interno abruzzese. Con librerie specializzate per ragazzi o di fumetti annidate in borghi d’altura e librai/e che in realtà sono copia-incolla di siti e personaggi torinesi autentici. Gli autori si divertono a giocare tra invenzione e realtà, magari un po’ camuffata. Per non parlare del “matto del paese” che si crede e si comporta come Pizzolungo, l’ultimo brigante del Vastese, armato di un vecchio fucile a canna lunga (otturata) e con una ruota di bicicletta in testa, e chiede a Vlady se ha visto il generale Garibbaldo che gli dà la caccia.

Ovviamente non è lui l’assassino. Mentre le signore sono al mare e i ragazzi scalano i monti in mountain bike, Lafortezza dà una mano a Mezzacapa (manca solo D’Intino, lo sfigato agente abruzzese del sovrintendente Rocco Schiavone nei gialli di Manzini). Ma c’è poco da ridere.  Gli amici commissari scoprono che il morto era stato scambiato per il gemello, cioè gli aveva “prestato” la faccia, e il sopravvissuto, appare terrorizzato. Perché? 

Un modulo di iscrizione alla biblioteca di Ortona traccia una pista di carta tra libri, librerie e biblioteche. Proprio mentre i 2+2 investigatori stanno per mettere insieme i pezzi del mosaico, tra i quali l’Uomo Ragno, Tex e Zagor e altri personaggi dei fumetti, dall’alto giunge l’ordine di fermare all’istante le indagini perché la Narcotici con l’Interpol sta chiudendo un’importante operazione su un traffico di droga che ha il centro nel parco della Majella. Anche le vacanze stanno finendo, su una nota di malinconia e con un interrogativo: Vlady e Caterina, che in tutto questo ambaradan – battiti di cuore compresi – sono riusciti a scambiarsi solo un bacio su una guancia, riusciranno a rincontrarsi la prossima estate come promesso?
Da 11 anni

 

Fernando Rotond

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