
Matteo Severgnini
Non hai visto niente!
Giunti
Il topos è quello della banda di amici tredicenni intraprendenti, uno dei quali vede e ascolta quello che non doveva. Fra i quattro si erge la figura di Janiba che non soffre certo di complessi d’inferiorità: “ho la pelle nera, anzi nera come ebano. Sono elegante e intelligente. Come una pantera”. Jacopo le fa da spalla. Frida si sente insicura, ma è tenace e intuitiva. Lorenzo, studioso, il più bravo, viene ricoverato in ospedale per un incidente alla caviglia e lì pesantemente minacciato. Quando la persona aggredita in ospedale viene assassinata, i quattro con molta incoscienza ma altrettanto sicurezza decidono di indagare. Prendendo a modello gli svassi, uccelli palmati acquatici, tipici del lago vicino alla città, che faticano a volare per le ali corte, ma che si inabissano di colpo a caccia di prede: si chiameranno la Banda degli Svassi e indagheranno senza farsi notare, pronti a sparire sotto la superficie.
Presto Severgnini trasforma abilmente il giallo in un thriller, all’investigazione segue l’azione. La vittima è un parrucchiere proprietario di diversi negozi di bellezza, ma oberato dai debiti e preda di una banda di pericolosi strozzini. Quando gli indizi si rivelano promettenti ma insufficienti i quattro decidono di rischiare e passare all’azione diretta per cercare prove: pedinamenti, appostamenti, intrusioni. Fino alla scoperta che il vero obiettivo dei criminali è una chiavetta USB in possesso del parrucchiere e contenente materiale scottante. Dove è stata nascosta?
I nostri detective in erba recuperano la chiavetta e Frida con splendida intuizione riesce a decifrare le sequenze di numeri e lettere che contiene. Ecco la prova regina. La pistola fumante. Quando i criminali rapiscono Lorenzo e propongono uno scambio in un luogo buio e isolato, la tensione sale, si tocca con mano. Ma una lettera anonima (scritta chissà da chi) aveva avvisato la polizia che interviene e arresta i criminali. “Abbiamo fatto proprio come gli svassi – conclude Frida – Abbiamo galleggiato e poi siamo scomparsi sott’acqua…Ma alla fine siamo risaliti con la soluzione del caso…Vassi Power. Viva la Banda degli Svassi”.
Da 11 anni