
Non si può negare che ’68 e dintorni nel bene e nel male abbiamo scavato un solco fra il prima e il dopo

Non si può negare che ’68 e dintorni nel bene e nel male abbiamo scavato un solco fra il prima e il dopo
Uscito nell’ottobre 2004 per Mondadori Let it be è stato ristampato nell’agosto 2007 in versione economica e integrale da Alacran e nel marzo 2008 da Jackson Libri. Un percorso lungo e strano che ha permesso a questo libro di arrivare a superare le 30mila copie. “Una cifra per me impensabile” ha spiegato l’autore Paolo Grugni […]
Maledetti vi amerò: i “belli e dannati” della narrativa italiana protagonisti di Mangia come scrivi
Giampaolo Simi ritorna in libreria con un romanzo dalle tante facce, apparentemente semplice ma in realtà molto complesso.
Al Festival Nebbiagialla di Suzzara Giancarlo Oliani ha presentato il suo ultimo libro, Ti amo da morire, e ha incontrato MilanoNera.
Un attore morto, un avvocato che vede persone con mutande in testa e fissato con la mala suerte…
Lo spazio nero 20 – “Un bel tacer non fu mai scritto”. È una frase che più di una volta ho sentito attribuire a Dante.
Elmemilan: luoghi persone fatti racconti di Milano e provincia, visti attraverso le lenti astigmatiche. Tre motivi per andare a visitare la mostra di Kiefer alla Triennale Bovisa. Anzi quattro.
In occasione della presentazione italiana del suo ultimo romanzo La ragazza dei corpi, MilanoNera ha intervistato Chelsea Cain
Un giallo avvincente, in cui i personaggi, raccontando e ripercorrendo la propria vita insieme, sembrano andare alla ricerca di una giustificazione delle proprie colpe e darsi così, volutamente o meno, un alibi.
Il nero ha i suoi miti. La città affogata nello smog, l’auto che scivola sotto la pioggia, la dark lady, il localaccio con l’insegna che lampeggia…
Lo ammetto: c’è una certa invidia. Per quei cappelloni, per quegli abiti, per quelle scollature perlacee. I ritratti femminili della Belle Epoque mi piacciono da matti. E fra l’altro, durante la Belle Epoque si ritrassero quasi solo donne. Come se all’improvviso gli uomini si fossero annoiati di se stessi, delle verzure, delle scene di battaglia […]