Cosa si nasconde dietro la scomparsa di Pierangelo Suardi, imprenditore di successo? Un nuovo affare da concludere in gran segreto? Una fuga prima che l’impero da lui costruito gli crolli sotto i piedi? Un rapimento?
Per risolvere il caso Paride Orsi, investigatore privato disilluso e indecifrabile, si muove tra Milano e la Costa Azzurra, in un mondo dove ricchezza e successo sembrano mettere al di sopra di ogni sospetto gli ambigui personaggi che troverŕ sul suo cammino, dove il fine giustifica i mezzi sempre e comunque, dove nessuno č quello che sembra.
La moglie dell’industriale scomparso, collaboratori senza scrupoli ed amici traditi fanno da sfondo ad una vicenda dove il fantasma della vendetta si insinua ovunque, sempre piů insistente.
Aiutato anche questa volta dalla sua amica Paola, giornalista del Corriere, Orsi dovrŕ procedere verso la veritŕ a piccoli passi, tra scarti improvvisi e colpi di scena, e ad ogni passo la scoprirŕ piů brutta. Troverŕ sulla sua strada un tenace e risoluto poliziotto francese, il capitano Deberges, con il quale alla fine nascerŕ una strana amicizia, fatta di silenzi e complicitŕ. Sarŕ insieme a lui, tra pensieri Zen e amare riflessioni sul mondo in cui si ritrova a vivere, che l’investigatore milanese riuscirŕ a risolvere il caso.
L’autore vi porta mano nella mano nell’intrico della trama e alla fine la conclusione piů naturale sarŕ quella che avete pensato anche voi. Non so se questo č dovuto alla mia bravura di scopritore (:)) oppure un caso, ma il racconto sembra procedere lineare senza uscire dal registro. Questo non č perň un difetto, ma un pregio in questo caso. La linearitŕ non implica infatti l’assenza di colpi di scena, ma la piena coscienza da parte dell’autore della trama che dipana bene.
Un romanzo d’esordio che lascia ben sperare per il futuro.

