La signora Morgenstern e il baratro – Marcel Huwyler



Marcel Huwyler
La signora Morgenstern e il baratro
Emons
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Quinto capitolo della serie edita da Emons, il più snello ma anche il più concentrato.

Violetta Morgenstern e Miguel Schlunegger hanno mollato tutto. Sono in fuga dal loro stesso datore di lavoro, la Tell, l’unità segretissima dei servizi svizzeri che li usava come killer di Stato. Ora lavorano in proprio.
Uccidono in libera professione, per così dire.
Il loro precario equilibrio salta quando vengono ingaggiati per far luce sulla morte di un giornalista. Archiviata come rapina finita male, la vicenda puzza di depistaggio e qualcuno vuole che siano proprio loro a riaprire (ufficiosamente) le indagini.
Da qui in poi è un mix perfetto di fuga, cospirazione e resa dei conti finale, con il solito showdown in puro stile Morgenstern e un colpo di scena che rischia di far saltare per sempre la coppia più improbabile del crime svizzero.
Se non conoscete la serie, immaginate Miss Marple che invece di chiamare la polizia fa giustizia da sola.
Letteralmente.
Spingendo la gente sotto il treno quando la legge non è abbastanza giusta.
Questo è lo spirito.

Huwyler prende tutti i canoni del cosy crime classico – protagonista anziana e apparentemente innocua, paesino svizzero ordinato, montagne, caffè bollenti e delitti risolti con astuzia davanti a una tazza di tè – e li ribalta con un twist che non stanca mai perché Violetta è una killer professionista! La violenza però non è mai cupa o splatter, è sempre ironica, brillante, paradossale.

In questo quinto volume si sente la maturità della serie. Toni leggeri e umorismo nero al top, a partire dalla frase d’apertura che è già un manifesto: “Morire raramente è bello. Figuriamoci con i pantaloni abbassati.”
Niente sproloqui, solo dialoghi che sono pura acrobazia linguistica. Huwyler gioca con le parole e te le fa assaporare. E finalmente i personaggi escono dalla macchietta. Miguel, l’ex mercenario dal cuore tenero, ha molto più spazio e la sua storia familiare torna a galla, mettendo davvero alla prova il loro rapporto.

Se cerchi un giallo intelligente che ti faccia sorridere, che non ti lasci l’ansia addosso ma la voglia di sottolineare una battuta a ogni pagina, è il libro perfetto da infilare tra un thriller pesante e l’altro.

 

Killer Queen

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