Il morto al primo piano – Rebecca Quasi



Rebecca Quasi
Il morto al primo piano
Giunti
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Il morto al primo piano e altre grane condominiali
Più che a una vera investigazione, in senso stretto, ci troviamo di fronte a un’indagine sulla complessità umana e i sentimenti che la animano. Rebecca Quasi ci consegna personaggi particolarissimi, a volte un po’ squinternati, ma così perfettamente calati nelle dinamiche del romanzo da farceli apprezzare subito nelle loro qualità, tanto aberranti quanto divertenti.

Alice è la svitata col passeggino, influencer famosa, che si occupa di puericultura e i suoi fan aspettano con trepidazione le sue storie e i suoi post, dove compare con Ugo e Drusilla, i suoi bambini.

I suoi figlioli, però, sono due bambolotti reborn di cui lei si occupa come fossero veri perché li porta a spasso, li nutre, li fa giocare. Ma lei è convinta che la normalità abbia ambiti molto vasti, sino a essere sopravvalutata.

Così la sua vita nel condominio tra vicini impiccioni, famiglie allargate, soggetti dalla non chiara vita sentimentale si snoda senza tante preoccupazioni, sicura com’è che la sua sia una delle tante normalità possibili.

La faccenda si complica quando in un appartamento attiguo viene trovato il cadavere di Marcello, un proprietario che da tempo cercava di cacciare Alice.

Che sia molto strana, Alice, ci sta. Ma è anche un’assassina?

In mezzo a questo caso del morto ammazzato, mentre tutti dicono la propria idea, tra sospetti e pettegolezzi, lei sembra l’unica che sappia, concretamente, cosa fare. Trova aiuto anche in un giovane vicino, Gabriele, che crede nella sua innocenza e l’aiuta a trovare il colpevole.

Ho trovato questo libro divertente, estroso, decisamente in grado di risollevare lo spirito e l’umore per le situazioni surreali cui anche i personaggi più concreti e razionali mostrano di adeguarsi, strappando davvero qualche risata.

Ma Il morto al primo piano non è solo questo: è anche un’indagine su temi importanti, come la maternità negata, le relazioni familiari, lasciando spazio tuttavia a un soffio di speranza e a nuovi sentimenti.

Marinella Giuni

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