Le parole di Ledesma non si leggono. Si ascoltano, si odorano e si assaporano, si penetrano.
Nel suo ultimo, affascinante lavoro, dà nuovamente voce al poliziotto di ‘Mistero di strada’, un personaggio che ha un osservatorio particolare, quello del marciapiede.
I suoi occhi partono dal basso, dalle fogne, dalla spazzatura, scrutano esistenze sudice fino a raggiungere quelle patinate della ricca borghesia spagnola.
L’uccisore di seta
Questo thriller storico di Lorenzo Beccati è l’ultimo della trilogia di Pimain, il Guaritore di maiali. Nell’anno del Signore 1590 a Genova imperversa la peste. Scampato al male, a Pimain viene richiesto dall’amico medico Salvemini di indagare su chi uccide i setaioli.
La regina dei castelli di carta
L’ultimo volume della trilogia di Millennium è già alla 4° ristampa, evidentemente le sorti di Lisbeth, moribonda alla fine del secondo volume, stanno a cuore a moltissimi lettori…
Un po’ più in là sulla destra
Il ritrovamento di un osso del dito del piede là dove la notte prima di un tremendo temporale un cane aveva deposto ciò che restava della sua cena scatena l’inesauribile curiosità di Louis Kehlweiler, ex dipendente del Ministero degli Interni.
Dario Argento: Tenebre. L’analisi del film
Tenebre (1983) sconcerta il pubblico di Dario Argento perché interrompe la trilogia delle madri dopo Inferno e Suspiria e segue la volontà di Salvatore Argento, produttore delle pellicole, che medita un ritorno al thriller per rinnovare il successo di Profondo Rosso. La trilogia si chiuderà soltanto nel 2007 con La terza madre, pellicola controversa che […]
Via Crudes
Due autori per recensire un maestro: Villani e Rainer ci raccontano Macchiavelli
Odia il prossimo tuo
Crudo e duro, ma molto ben costruito, il noir d’esordio di Luca Poldelmengo è ambientato in una Roma fatta soprattutto di periferie e di emarginazione.
L’autore arriva a coinvolgere un po’ tutti gli strati sociali in una trama disperata, sebbene nel finale, doloroso, si apra lo spiraglio per una qualche forma di redenzione (ma attenzione, non ci si devono lasciar sfuggire le ultime 4 righe…).
Hawaladar
Quando un giovane manager milanese, rampollo di buona famiglia scompare in uno strano incidente durante una vacanza in Messico, le autorità non sembrano impegnarsi più di tanto nelle ricerche. Per questo motivo il padre decide di rivolgersi a un investigatore privato…
Cantavamo nel buio
Milwakee, fine anni cinquanta. Sally ha dieci anni e deve prendersi cura della sorella Troo, perchè la madre sta morendo in ospedale, la sorella maggiore non si cura di loro e il patrigno è un alcolizzato che le riempie di botte. Ma grazie agli amici del quartiere, la vita non sarebbe poi così male, anche se…
Sette note in nero di Lucio Fulci
È uscito un gran bel libro sul cinema di Lucio Fulci, autore che non bisognerebbe mai smettere di studiare e rivalutare, che devo assolutamente segnalare.
Il tredicesimo petalo
Dalia Rota è una psicoterapeuta speciale in molti sensi: ha un incredibile talento nell’aiutare gli altri e riesce a reggere la loro disperazione senza esserne distrutta. Trasmette calma, fiducia e soprattutto infonde speranza, il motore dell’essere umano. E quando non riesce a farlo lei, interviene Melania, una delle sue alter-ego. Perchè Dalia è affetta da DDI, Disturbo Dissociativo di Identità.
Disonora il padre e la madre
Ci sono argomenti che alcuni preferiscono mantenere sepolti o avvolti nel silenzio. Argomenti che trattano di violenze, soprusi, imbrogli, traffici illeciti, perché il senso comune trova molto più comodo far finta di niente.











