I compagni di Ventura – Enrico Pandiani



Enrico Pandiani
I compagni di Ventura – Enrico Pandiani
Rizzoli
Compralo su Compralo su Amazon

La serie di Max Ventura, nata dalla fervida penna di Enrico Pandiano, è giunta al suo quinto episodio, dato alle stampe nel settembre 2026 col titolo I compagni di Ventura (Nero Rizzoli). 

Dopo Fuoco del 2022, valso allo scrittore il prestigioso Premio Scerbanenco, sono seguiti Ombra nel 2023, Naufragio nel 2024 e Rimorsi nel 2025, tutti disponibili in edizione BUR del marchio Rizzoli.

Romanzi autoconclusivi che possono essere letti separatamente, anche se i personaggi sorprendentemente umani tendono a creare dipendenza, per cui è difficile che non si voglia leggere un prosieguo. In sintesi, chi ama questa squadra di investigatori sui generis non si perde un’uscita ed è facile che li abbia apprezzati tutti.

Le gesta di Max Ventura incarnano il cosiddetto polar, ovvero un genere letterario e cinematografico nato in Francia tra gli anni ’40 e ’70 del Novecento, dove l’intreccio poliziesco è affidato a personaggi che combattono per la sopravvivenza in contesti difficili. 

E infatti, in copertina c’è l’essenziale di quel che si deve sapere. C’è Max, non più giovanissimo e dalla corporatura pingue, coi capelli bianchi e la pipa perennemente stretta tra le labbra. C’è Sanda, la “nera” Sanda, giovane sensuale quanto determinata, che conosce mosse micidiali per mettere a tacere chi si prende troppe libertà. C’è Abdel, detto il “kabilo” per le sue origini algerine, amante dei motori e sempre alle prese col volante, quando si tratta di fare un viaggio. Infine, c’è la fascinosa Vittoria, forse la più riflessiva e fragile, perché ha una figlia ed è quella che avrebbe più da perdere.

Questi personaggi non sono stati dei santi, in passato. Erano evasi da un carcere francese, ciascuno coi propri reati, e si erano rifugiati in Italia sotto falsa identità, trovando in Torino la città che li aveva accolti. Seppure su di loro aleggiasse sempre lo spettro di Numero Uno, l’attempato titolare di un’agenzia investigativa che, in cambio di protezione e silenzio, impartiva al gruppo i compiti più ostici. Indagini che altrimenti non sarebbero mai andate a buon fine, quasi non ci si potesse rilassare un minuto.

In questo nuovo libro, invece, il ricatto di Numero Uno non è più efficace, avendo la squadra ottenuto la grazia, che ha cancellato ogni loro condanna.

Ed è proprio nel ristorante gestito da Max Ventura e dalla compagna Federica che si apre la storia, cogliendo i soggetti intenti a festeggiare la tanto agognata libertà.

Ma quella che era sempre stata una presenza ingombrante, data da Numero Uno, si rivela ora una grande assenza, perché il vecchio non si presenta al pranzo. Trapelerà così un’atroce verità riguardo il suo destino, che metterà in discussione il rapporto tra lui e gli altri membri. 

Frequentarsi significa anche un po’ mancarsi, per cui Max Ventura non esita a battere ogni sorta di pista, pur di riuscire a scoprire cosa sia accaduto a Numero Uno. Attraverso un viaggio che passa per Marsiglia, la città dove Max ha le sue tristi radici, fatte di miseria e incomprensioni, per tornare nelle Langhe, in cui legata a doppio filo con la storia del vecchio “ex ricattatore” c’è addirittura la strage perpetrata ai danni di un’intera famiglia. Una lunga scia di sangue che metterà in pericolo Max stesso e i suoi amici, perché naturalmente loro si muovono sempre insieme. 

I compagni di Ventura di Enrico Pandiani mette in scena un viaggio che non è utile solo ai fini di un’indagine poliziesca, ma procurerà nuovi tasselli nell’animo del protagonista Max, che non è mai riuscito a seppellire davvero il suo passato.

Fino alla rocambolesca e sorprendente resa dei conti, che decreterà la parola “fine” a una saga tanto amata. E poiché non vi è alcuna certezza che i “ragazzacci” torneranno, lo possiamo solo sperare.

 

Cristina Biolcati

Potrebbero interessarti anche...