Fortuna Fatali e il teorema del calesse – Valentina Barzago



Valentina Barzago
Fortuna Fatali e il teorema del calesse
Sonzogno
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La detective Fortuna Fatali ritorna in questo nuovo romanzo di Valentina Barzago, con tutta la sua verve e l’astuzia che la contraddistinguono. Stavolta la giovane trentacinquenne diventata molto nota per via delle varie ospitate televisive e per la sua ascesa professionale, si ritroverà a indagare su un misterioso e cruento omicidio, avvenuto ben 15 anni prima. Il suo fidanzato Geremia, col quale sta attraversando un periodo amoroso alquanto burrascoso, le chiede di occuparsi di questo caso per aiutare un suo vecchio amico che l’ha contattato per chiedergli aiuto. Si tratta precisamente di Guido Dortello, il quale si trova in prigione accusato di aver ucciso il fratellastro diciassettenne Achille. Guido, però, si è sempre proclamato innocente e, quando suo padre Taddeo decide di togliergli il supporto legale che gli ha garantito per anni tramite il suo avvocato, allora a Guido non resta che chiedere aiuto a Fortuna per uscire da questo ginepraio. Inizialmente la giovane investigatrice si mostrerà piuttosto titubante ad accettare il caso in questione ma poi, dopo un colloquio in carcere con Guido, deciderà di occuparsene e di partire per Ponte Oliveto, un piccolo paese posizionato fra i colli picentini dove questa torbida e sanguinosa vicenda ha avuto inizio. Accanto alla protagonista anche stavolta non può assolutamente mancare la presenza e il prezioso aiuto di zia Caterina, un eccentrico personaggio già conosciuto e amato nel precedente libro dell’autrice, concernente l’apprezzatissima serie che vede Fortuna come protagonista.
Durante la sua permanenza in paese, l’investigatrice si renderà conto di quanto quel luogo possa apparire solo apparentemente come un posto incantevole, dove la gente veste allo stesso modo e sorride sempre a tutti. In realtà sia il paese che i suoi abitanti nascondono delle ombre e dei segreti che li portano a comportarsi in maniera ambigua, svolgendo strani riti e occultando la loro vita reale. Tra testimoni del passato che sembrano svaniti nel nulla, bugie, amarezze e rivelazioni sconvolgenti, Fortuna riuscirà un tassello alla volta a ricostruire esattamente quanto accaduto veramente la sera dell’omicidio. Tutto ciò grazie al prezioso contributo della zia, ma anche di un giornalista onesto e in gamba che in passato aveva vissuto in quel paese e che, a un certo punto, le farà da valida spalla per la soluzione del caso che lascerà tutti a bocca aperta.
L’autrice riconferma il suo enorme talento e la capacità di scrivere un giallo estremamente godibile, a tratti esilarante, che appassiona e coinvolge totalmente il lettore dalla prima all’ultima pagina. Una trama interessante e una piacevolissima scorrevolezza della lettura, sono solo alcuni dei punti forte di questo libro che coinvolge completamente chi legge, strappandogli spesso dei sorrisi e suscitandogli una grande simpatia nei confronti della detective. Un ventaglio di personaggi interessanti, spassosi e amabili (a parte rare eccezioni) ruotano intorno a Fortuna, i quali con la loro originalità riusciranno a conquistare l’attenzione del lettore lungo tutto il percorso di un romanzo unico, basato su una scrittura scoppiettante con un umorismo sagace e un ritmo travolgente. 

Teresa Zevola

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