Gran galà con delitto – Simone Tempia



Simone Tempia
Gran galà con delitto
Garzanti
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Il celebre autore Simone Tempia ci regala un’estimabile prima prova narrativa imperniata su un gruppo di personaggi totalmente differenti tra di loro, che si ritrovano seduti allo stesso tavolo in una villa isolata dal mondo esterno per via di una tempesta di neve. Tutti hanno ricevuto uno strano invito a cena dalla contessa Mazzucco, una donna senza scrupoli che ha organizzato un incontro così particolare….ma per quale motivo? 

Ogni invitato si è recato lì per una motivazione personale e per cercare di ottenere benefici dalla contessa, tranne uno che si ritrova in mezzo a personaggi autorevoli come un principe, la nipote della padrona di casa, un commendatore e nobili che non hanno nulla a che vedere con lui, uno scrittore di fama minore che si diletta, non solo nei suoi racconti, a intrattenere dei dialoghi immaginari arricchiti tra l’altro da uno stile elegante e ricercato, col personaggio di sua invenzione: il maggiordomo Lloyd. 

Ma mentre sono tutti in trepidante attesa della contessa Mazzucco, per cercare d’ingraziarsela in modo tale da convincerla a ottenere ciò per cui ha spinto ognuno di loro ad accettare l’invito a cena, dopo una sua breve apparizione in sala, si sente un urlo agghiacciante della cameriera che preannuncia la morte della contessa, ritrovata assassinata nel suo studio.

 Da qui in poi la trama inizierà a essere caratterizzata da un alone di mistero e di sospetti che coinvolgeranno tutti i presenti, impauriti e allo stesso tempo impazienti di scoprire chi ha commesso il delitto. Una cosa è certa, l’assassino è indubbiamente uno degli ospiti e, seppur al principio i riflettori andranno a dirigersi maldestramente verso la persona sbagliata, successivamente lo stesso scrittore si cimenterà in una fitta e brillante conversazione con il suo alter ego Lloyd, tramite uno scambio di battute sempre più argute e mirate a scoprire il vero colpevole. 

Gran galà con delitto conquisterà il lettore fin dalle prime pagine, lasciandolo piacevolmente stupito per una prosa che si rivelerà subito fortemente curata, con un ritmo narrativo basato su un gradevolissimo e coinvolgente giallo che si prospetta indubbiamente come tra quelli più classici. 

Una storia impreziosita da battute a tratti taglienti e allo stesso tempo deliziosamente ironiche senza però cadere nel grottesco, al contrario spesso susciteranno in chi legge una sana risata e un divertimento tale da spingerlo ancora di più nel proseguimento della lettura. 

Un romanzo perfetto per chi adora quel genere di umorismo tipicamente british che, in alcuni punti della storia, permette di stemperare le tensioni senza però sminuire il mistero. Un’indagine ben costruita, intrigante e mai banale.

Un libro che si legge fluidamente, un romanzo perfetto per chi ha sempre adorato le storie di famosi personaggi come Jessica Fletcher e per gli estimatori dei classici gialli di Agatha Christie. Lo stesso lettore a un certo punto si ritroverà talmente preso dal racconto, da cominciare a formulare ipotesi, sentendosi letteralmente una parte attiva dell’indagine. 

Una scrittura scorrevole, una boccata d’aria fresca nel genere più classico del giallo con personaggi delineati, che si legge tutto d’un fiato e con un finale geniale e sorprendente.

Teresa Zevola

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