Il silenzio dei colpevoli – Angela Marsons



Angela Marsons
Il silenzio dei colpevoli
Newton Compton
Compralo su Compralo su Amazon

Il nuovo libro di Angela Marsons, “Il silenzio dei colpevoli “è ambientato nel mondo dei testimoni di giustizia. Nella postfazione al romanzo la Marsons dichiara che era parecchio tempo che desiderava affrontare questo tema in un suo libro.
E l’adrenalina scorre a mille a poche pagine dall’inizio, quando viene ritrovato morto, dopo atroci torture, un uomo che si scoprirà poi essere un testimone di giustizia. Sulle prime Kim Stone e tutta la sua squadra non capiscono cosa stia succedendo, poiché la famiglia dell’uomo, moglie con due figli, scompare nel nulla dopo poche ore.
Solo quando conoscono Leanne King, il poliziotto sotto copertura che era ” l’angelo custode ” del testimone di giustizia e della sua
famiglia, capiscono la situazione.
La convivenza nelle indagini fra la squadra e Leanne non è però delle più facili: lei è abituata a lavorare da sola e non in gruppo. Inoltre, Leanne non fa nulla per attirarsi la simpatia di Kim e di Bryant, Penn e Stacey.
C’è anche da aggiungere che Kim e Bryant sono “costretti” dal loro capo a passare una giornata-tipo di lavoro con la giornalista Tracy Frost. Chi ha letto i romanzi precedenti della Marsons, sa che Kim e Tracy sono legate da un’antipatia reciproca. Eppure in questo romanzo Tracy scriverà degli articoli online che piaceranno a Kim, tanto da nascondere la stessa Tracy a casa sua quando la sua vita sarà in pericolo.
Ma la trama principale rimane sempre quella dei testimoni di giustizia, che vengono man mano uccisi per mezzo di torture di stampo medievale, molto lunghe e cervellotiche.
Kim comprende di avere a che fare con un serial killer, ma non riesce a intuire le ragioni di queste morti così cruente, fino al momento in cui sarà in pericolo anche Leanne.
Questo romanzo di Angela Marsons è molto interessante per quanto riguarda la tematica, e infatti non si può immaginare a cosa devono rinunciare i testimoni di giustizia e le loro famiglie quando entrano a far parte di un programma di difesa testimoni.
Tuttavia, nonostante i personaggi siano sempre ben delineati e Kim sia sempre un fulmine nelle indagini, il romanzo mi pare un pochino sottotono rispetto a tutti i precedenti.
Forse la vena artistica di Angela Marsons si sta esaurendo o forse è solo un momento di stanca? Ai lettori l’ardua sentenza.

Raffaella Bianchi

Potrebbero interessarti anche...