Il borgo delle streghe è il terzo volume delle investigazioni del duo Farri- Ghinazzi, creato da Luisa Ferrero, che questa volta ci conduce in un luogo ricco di storia e di arcani misteri, il paese di Triora.
Tutto comincia col ritrovamento di un cadavere nel mare di Porto Maurizio, un anziano senza nome e senza nessuno che ne denunci la scomparsa. Ma il commissario Farri, della polizia di Imperia, può contare sull’aiuto dell’informatica Mara Pozzi, che questa volta sarà affiancata dalla sorella Lisa: saranno loro a guidare polizia e lettori nel borgo delle streghe…
Ancora una volta, Luisa Ferrero ci conduce nella sua amata Liguria di ponente, una Liguria però ben diversa dall’immagine stereotipata di turismo, mare e divertimento. I luoghi che l’autrice descrive, spesso situati nell’entroterra, sono appartati ma dotati di un’originale bellezza, di un fascino insolito e denso di emozioni. Triora è stata, alla fine del Cinquecento, il teatro di un processo per stregoneria che coinvolse più di trenta donne del posto, conducendo ad arresti, torture e morti. Inutile dire che le vittime erano del tutto estranee alle accuse che erano state rivolte loro di infanticidio, di fornicazioni col demonio e, soprattutto, di aver generato la carestia che aveva condotto il paese alla disperazione.
Luisa Ferrero, costruendo un enigma complesso e con tematiche molto attuali, riesce a cogliere gli echi lontani di quegli eventi, il clima di paura e omertà che si respirava nei vicoli del borgo, l’inquietudine e la rabbia della giovinezza che si tramutano in tragedia.
Sono intense e perturbanti le atmosfere notturne, cariche di silenzi e paura, che preludono ai preparativi per la festa della Strigora, in ricordo degli avvenimenti di tanti anni prima. Eppure, ci dice l’autrice, le cause che hanno provocato la caccia alle streghe sono collegate alla natura stessa dell’uomo: non solo l’ignoranza, ma l’invidia, la gelosia, la manipolazione di chi è più fragile.
Ne esce un affresco avvincente, coinvolgente e affascinante, in cui il bene è difeso con forza da Leo Farri e Denis ‘Ghina’ Ghinazzi, insieme ai loro uomini, i quali si troveranno a giocare una partita in cui il pericolo incombe, nascosto nell’ombra e inaspettato.
Occorre sottolineare che in un periodo di crisi dei libri e dei lettori, si possono trovare ottimi romanzi anche da piccoli editori che investono su bravi autori, come in questo caso. Personaggi a cui è facile affezionarsi, scrittura impeccabile, atmosfere ricche di suspense e una storia che funziona dalla prima all’ultima pagina: ecco la ricetta di Il borgo delle streghe.


