Fabrizio Canciani reloaded

Fabrizio Canciani, nato nel 1956, oltre che scrittore di gialli è anche cabarettista, autore, artista del teatro-canzone (premio Gaber 2007). Vive a Pogliano Milanese in provincia di Milano.
Nel 2001 ha pubblicato Il Killer dei cacciatorini per Greco e Greco, al quale sono seguiti per Todaro Editore La regola della cattura nel 2004 e Qualcosa che non resta nel 2006.
Sta per uscire il suo terzo romanzo, sempre per Todaro Editore, Il mio mitra è il contrabbasso, ambientato tra il 2007 e il 1977.
Già intervistato in precedenza, risponde alla seconda serie di domande in pillole di MilanoNera

Quando trovi il tempo per scrivere e come scrivi?
Principalmente di notte, non ho metodo, quando arrivo in fondo a un lavoro accellero.
Scrivo direttamente sul computer. A volte quando mi viene in mente qualcosa durante il giorno, prendo appunti a mano su quello che mi capita.

Che opinione hai degli agenti letterari? Ne hai uno?
Non ne ho. Nè di opinioni, nè di agenti letterari.

Favorevole o contrario ai premi letterari? Hai mai partecipato? Sono state esperienze positive?
Secondo me i premi letterari dovrebbero ricalcare i festival del Cinema, con riconoscimenti alla miglior trama, ai migliori personaggi protagonisti e non, alla migliore traduzione, eccetera.

La più bella soddisfazione avuta come scrittore?
Vorrei citare un episodio curioso. Mi è capitato di sedermi in autobus di fianco a una ragazza che stava leggendo un libro. Sbircio la copertina e mi accorgo che è il mio Qualcosa che non resta. Non dico nulla finchè scendiamo entrambi alla stessa fermata. Mi avvicino e chiedo, un po’ timoroso, se la lettura era stata di suo gradimento. Lei mi risponde con toni entusiastici, tiro un sospiro di sollievo e mi presento. La ragazza era una redattrice del sito www.lettera.com e ha poi recensito il libro molto positivamente.

Per cosa faresti carte false (editorialmente parlando)?
Non mi viene in mente niente, non so se è positivo o negativo…

Che cosa fai nel tempo libero?
Amo il cinema, i viaggi, la musica, l’Inter, i libri (non necessariamente in quest’ordine). Ho, oltretutto, una bimba di cinque anni che mi assorbe gran parte delle energie…

Un segreto che non hai mai svelato a nessuno…
E perché dovrei rivelarlo a te?

A chi devi dire grazie?
Editorialmente parlando a Tecla Dozio, senza dubbio. Poi a Veronica Todaro, l’editrice.

ambretta sampietro

Potrebbero interessarti anche...