Tutti conoscono Antonio Stradivari, il grande liutaio cremonese, e i suoi famosissimi e preziosi violini. Forse però in pochi sanno che la fortuna di Stradivari si deve in gran parte ad un misterioso mecenate. La premessa da cui prende il via questo thriller spagnolo è quella che il liutaio avesse ricevuto il denaro necessario ad aprire la sua bottega dietro la commissione di 12 violini del tutto speciali, dal misterioso quanto impressionante potere soprannaturale.
Marina
Nei libri di Zafòn c’è tutto: il noir, il gotico, il macabro, l’amore, il mistero, l’horror e il fantasy e c’è soprattutto Barcellona.
I sette quadranti
Un complotto trucibaldo farcito di assassini e misteri a gogò, avanza, svolazzando umoristicamente tra imperturbabili maggiordomi, una lady svampita, l’insoddisfatta moglie di Sir Oswald Coote, ex venditore di biciclette diventato miliardario, e politici sotto pressione elettorale conducendoci per mano…
Delitti di gente qualunque
Sarti Antonio, sergente, è una vecchia conoscenza per tutti coloro che hanno seguito le vicende del giallo italiano. Attorno a lui, personaggio, ed al suo autore Loriano Macchiavelli , si è andata pian piano creando una valida letteratura di genere dalle caratteristiche tutte italiane.
A morte lo shogun
Dale Furutani, hawaiiano di origini giapponesi, è uno scrittore di classe. Appartiene a quella razza rara di creatori di storie capaci di coniugare la finestra dei generi con il rigore.
Hollywood station
L’immaginario collettivo è fin troppo assuefatto, ormai, all’idea che il mondo di Hollywood sia solo paillettes, stelle sul marciapiede e riflettori puntati sull’attore del momento impegnato a ritirare il premio Oscar al Kodak Theatre, il tutto condito da feste perfette in ville perfette con ospiti perfetti.
La mossa dell’Alfiere
Un titolo scacchistico. Un thriller storico. Ad indagare, nella Milano del 1483, Leonardo da Vinci.
Hellgate
Sergio “Alan” Altieri torna con il suo Hellgate, consueto e deflagrante attacco alle convenzioni che ci offre la sua personale anticamera dell’apocalisse, splancandoci il “suo” cancello verso l’inferno
Presi nel vortice del diabolico carosello, dobbiamo afferrarci ben stretti alla maschia schiena del prode eroe, Andrea Calarno, il nostro Virgilio che ci accompagna per 6 racconti o meglio gironi.
Settanta
Secondo capitolo della trilogia sporca d’Italia. Tocca agli anni di piombo, alla logica del terrore, che nella strage di piazza Fontana si manifestò per la prima volta in tutta la sua ferocia.
Bombe sui treni, nelle banche, nelle piazze. Centinaia i feriti, e i morti, morti ammazzati, pure. Aldo Moro giustiziato dopo 55 giorni di sequestro dalle Brigate Rosse.
I clienti del Central Hôtel
André Héléna. Di lui dicevano che i romanzi li scriveva in diretta.
Frequentava la strada fino a notte nera, ascoltava cosa avevano da dire poliziotti, delinquenti, magnaccia, prostitute e affini, ne osservava i movimenti, poi saliva nel suo appartamento e con una caraffa di caffè da una parte e un pacchetto di sigarette dall’altra iniziava a pestare i tasti della macchina da scrivere.
Il paradosso del poliziotto
“La tendenza a formulare giudizi morali offusca l’intuito investigativo e la comprensione del crimine. E a volte maschera aspetti inconfessabili della personalità di chi li formula”.
La finestra dei Rouet
Dominique, figlia di un generale, vive in un appartamento in rue Faubourg-Saint Honoré, bella zona di Parigi. Ha affittato una camera a una coppia di cui sente scorrere l’intera vita. Quella più intima compresa.










