Scelto nel 1992 per la preservazione nel National Film Registry della biblioteca de Congresso degli Stati Uniti, e dal 1998 inserito al trentottesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi, “La fiamma del peccato” emana una sorta di tragica ineluttabilitŕ del destino.
Festival del film Locarno: la paura di Pippo Delbono
Pippo Delbono non č soltanto un uomo di teatro. Con La Paura, film interamente girato col telefonino, firma il suo terzo lungometraggio dopo Guerra, premiato con il David di Donatello per il miglior documentario di lungometraggio nel 2004, e Il Grido, del 2006.
Di nome faceva Michele
Gery Palazzotto sembra un compositore jazz prestato al rock pesante: non serve tanta padronanza e raffinatezza per scrivere una buona partitura noir, ma, ogni tanto, č bene dimenticarlo.
La mano di Fatima
Falcones non smentisce la fama di intelligente e straordinario affabulatore.
Per mettere in scena gli avvenimenti del suo secondo romanzo, le 900 e piů pagine de La mano di Fatima, si concede ogni malizia, coinvolgendo il lettore e dilatando la storia nell’arco di oltre trent’anni.
Bologna permettendo
“Ha un’aria triste, Santa, un velo bigio negli occhi… Certo quel nome gli calza a pennello. Sembra un inquisitore domenicano, allampanato com’č, secco nel piglio e nei tratti… Scontroso. Chiuso nella sua cattedrale, il mondo lo deve osservare da un campanile…”
La foglia grigia
Dal Messico a Perugia.
I corpi di due giovani ragazze.
Quello che rimane di prolungati riti di morte che prevede corpi tirati all’inverosimile, colpiti, tagliati. Infine svuotati. La firma č quella della Fraternita del Fuoco.
In perfetto orario
E’ appena uscito, per la Robin Edizioni di Roma, In perfetto orario, il romanzo di Luca Rinarelli, torinese classe 1975.
Giŕ appassionato di fotografia e autore di lavori esposti piů volte in Italia (La sconfitta dell’uomo meccanico e Romaneide, rispettivamente del 2003 e 2004), approda alla scrittura con questo suo primo testo compiuto, un thriller notturno in cui trasferisce la sensibilitŕ del cacciatore di immagini.
Il Circolo Dante
Nella Boston di metŕ ‘800, una serie di delitti scuote la comunitŕ. Un denominatore comune, tanto terribile quanto particolare: l’Inferno dantesco.
Lezione di nuoto
Estate 1920 Saint Colomb, Bretagna vicino a Saint Malo.
Rozven, una casa al mare, un rifugio, il regalo di Missy de Morny, dove Colette dal 1910 al 1924 passň ogni estate in compagnia dei suoi amici intellettuali e scrittori come lei …
L’arrivo, la casa gelata, bisogna aprire le finestre al tepore, correre al mare…
Il commissario Soneri e la mano di Dio
Caro il mio buon Soneri, la scoperta di quel cadavere nel greto della Parma – “Qui i torrenti sono femmine!”, spieghi a Juvara -, ed il ritrovamento di un furgone con cinque fucilate a pallettoni nella carrozzeria ti hanno portato lontano, a Monteripa, da dove parte l’acqua che passa sotto i ponti di Parma, durante questo inverno rigido e spietato.
La primula nera
Per dirla come la direbbe Carlo Lucarelli: se questa storia fosse un romanzo, sarebbe una spy-story da videogame.
Sconclusionata, con cosě tanti mortammazzati e tripli giochi che alla fine non si capisce piů nulla e non si sa da che parte stare. Invece č una storia vera. Una storia che fa paura.
Un’indagine estrema del commissario Lupo Belacqua
Nel 2006 Mario Spezi si č trovato al centro di un’inchiesta giudiziaria legata alla vicenda del mostro di Firenze, a causa della quale č stato arrestato con l’accusa di depistaggio ed č rimasto in prigione ventitre giorni prima di essere completamente scagionato.
Oltre all’attivitŕ di giornalista Spezi č, perň, anche un romanziere, e a questo secondo filone appartiene il giallo che ha per protagonista il commissario del titolo.








