Piergiorgio Pulixi è oggi ai vertici delle classifiche della narrativa crime con “Il nido del corvo” (Feltrinelli) che vede protagonisti due poliziotti antitetici: l’ordinato e metodico Daniel Corvo e la imprevedibile Viola Zardo, dipendente dal gioco d’azzardo e innamorata di un uomo di sedici anni più giovane di lei. Ma l’autore sardo, amatissimo in Francia, è anche in libreria con il romanzo per ragazzi “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli) in cui racconta un mistero legato a un suicidio, mettendosi nei panni della protagonista sedicenne. Vincitore di numerosi premi, Pulixi è autore del podcast Feltrinelli “Le stanze del male” dove indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i giorni.
E non smette di stupire, come dimostra anche in questa intervista esclusiva per “MilanoNera”.
I tuoi romanzi fondono rigore nelle indagini e acuta psicologia, umorismo e una squisita sensibilità umana, amore e ossessione, le fredde atmosfere di Milano e del Nord insieme a una inquietante e seducente Sardegna. Qual è il tuo ‘genere’ e dove pensi possa andare il giallo?
Nel giallo o thriller mi trovo bene, non lo trovo riduttivo. Mi sono avvicinato alla lettura proprio tramite questo tipo di letteratura. Ormai, però, mi riconosco nel fatto di ibridare generi diversi. Credo che il genere crime o la narrativa di mistero offra degli spunti molto interessanti per raccontare la psicologia umana. Più si utilizzano ‘ingredienti’ diversi come il thriller, il poliziesco, il poliziesco procedurale o romanzo psicologico, familiare o sentimentale, più si amplia la platea e lo spettro delle emozioni che si possono raccontare diventa più profondo. Per sintetizzare, forse sono solo un romanziere, un intrattenitore, a cui piacciono le storie e, soprattutto, amo raccontarle.
Che cosa non dovrebbe mai dimenticare un lettore appassionato di gialli?
Innanzitutto, la regola di Agatha Christie: in questo tipo di romanzi bisogna sospettare di tutti, persino del morto, che potrebbe essere coinvolto negli omicidi, come accade in uno dei suoi romanzi. I gialli migliori sono, inoltre, non tanto quelli in cui si vede l’investigatore che lavora sul caso ma quelli in cui il caso, ovvero il delitto, ‘lavora’ sull’investigatore.
Un aspirante scrittore di gialli cosa dovrebbe sempre tenere presente?
È difficile fare una sintesi. Conta, però, moltissimo non sottostimare mai l’intelligenza del lettore. Occorre regalargli il delitto più interessante possibile e la soluzione più elegante senza mai appiattire storia, linguaggio, trama e personaggi.
Qual è la soddisfazione più grande che hai ottenuto nella tua carriera, costellata anche da premi letterari?
Al momento è di avere avvicinato tante ragazze e ragazzi alla scrittura con “Il mistero dei bambini d’ombra”. Ho presentato questo romanzo in tantissime scuole, ho incontrato più di 7mila studenti e ho trasmesso loro la passione della lettura. La considero una sorta di malattia che si diffonde per contagio, io provo a esserne un ‘untore’.
Qual è il personaggio che ti ha fatto faticare di più?
Forse quello con cui ho un rapporto di amore e odio più forte: Biagio Mazzeo; è stato il primo e dovevo ancora prendere le misure con lui come scrittore. Ci legava una relazione molto conflittuale, lo amavo tantissimo ma era complesso e si prendeva la scena rispetto ad altri personaggi. Contenerlo era davvero faticoso!

Sei uno scrittore di bestseller noti a livello internazionale, tieni un podcast, fai moltissime presentazioni. Qual è la tua giornata tipo?
Molto noiosa! La mia vita è votata a questo mestiere. Scrivo quando gli altri dormono, prevalentemente in stanze d’albergo perché sono spessissimo in tour. In genere scrivo dalle 3.30 alle 7.30 del mattino e poi inizio una giornata normale fatta di viaggi, di burocrazia, devo rispondere alle e-mail e seguire i social, preventivare tutto l’aspetto logistico. Poi realizzo podcast, curo il rapporto con i lettori, i librai, gli editori italiani ed esteri, rispondo a interviste nazionali ed internazionali. È un lavoro abbastanza complesso, ma è quello che ho scelto e mi ritengo molto fortunato a farlo.
Qualche anticipazione sulle prossime uscite?
A giugno ci sarà la riedizione di un mio romanzo che mancava da un po’: “L’appuntamento”. Il 15 settembre uscirà il nuovo giallo della serie con Marzio Montecristo legato alla libreria dei gatti neri, intitolato “Il fattore gatto”. Finalmente, inoltre, a gennaio 2027 tornerà Vito Strega con le sue collaboratrici Eva Croce e Mara Rais.
MilanoNera ringrazia Piergiorgio Pulixi per la disponibilità