Il camaleonte –  Salvatore Basile



Salvatore Basile
Il camaleonte
Feltrinelli
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Il camaleonte è un noir decisamente interessante, coinvolgente e originale, con personaggi dalle numerose sfaccettature che sono tutti (chi più chi meno) dei grandi protagonisti della storia. L’ambientazione risulta estremamente suggestiva e particolare, in quanto si tratta del punto dove il Tevere va a sfociare nel Tirreno, ovvero l’Isola Sacra. Una zona cosiddetta anfibia, considerando che si parla di un territorio costituito solo a metà dalla città romana e l’altra metà dalla palude. Ed è proprio da qui che parte e si articola tutta la trama, con la protagonista Ambra Cortese che, dopo tanti anni di lavoro sotto copertura fondato sulla sua capacità di riuscire ad adattarsi perfettamente alle psicologie altrui e agli ambienti in cui vivono, ha deciso di tornare lì dove è nata e cresciuta con la sua famiglia, per riprendere il lavoro ma stavolta nelle vesti di semplice poliziotta e solo per un tempo limitato al commissariato del suo vecchio quartiere. Il suo intento, infatti, è quello di continuare il lavoro di pescatore del padre, morto da poco, con la barca rimasta ferma al molo. Un mestiere antico che lei conosce bene, visto che da piccola il padre la portava spesso con sé, durante le sue uscite notturne per pescare. L’ultima missione da infiltrata, però, ha lasciato uno squarcio enorme nel cuore e nell’animo di Ambra, la quale si porta dietro un trauma e una sofferenza segreta che non può raccontare a nessuno, neanche al marito o alla madre che l’attende con gioia nella vecchia e confortevole casa dove ha trascorso la sua infanzia coi genitori. L’unica persona che conosce i dettagli della sua ultima indagine sotto copertura è il commissario Vincenzo

Scarace, un personaggio di notevole spessore professionale che conquista il lettore regalandogli un guizzo di genuino ed esilarante umorismo partenopeo. Per non parlare di quello che rappresenta un vero e proprio tocco di genio da parte dell’autore, l’impertinente merlo indiano che il commissario ha nel suo ufficio e che, con le sue colorite massime in napoletano, spesso ruba la scena ai protagonisti facendo ridere di gusto i lettori. Una ventata d’ironia irresistibile che permette di alleggerire la trama, in alcuni punti cruciali e drammatici della storia. Sull’Isola Sacra Ambra inizierà a collaborare con la sua nuova squadra, instaurando un rapporto d’amicizia con la collega Giusi Portanova, la quale sarà per lei un prezioso supporto durante lo svolgimento di due indagini parallele: il suicidio di una donna e la morte violenta di un giovane tossicodipendente. Due morti che daranno il via a un susseguirsi di alibi poco chiari e di sospettati che nascondono qualcosa di ambiguo con abilità e astuzia. La Cortese riuscirà non solo a districarsi con bravura, intuito e testardaggine, nelle indagini alquanto complesse e intricate dei due casi, grazie anche all’importante lavoro di squadra svolto insieme ai colleghi, ma allo stesso tempo avrà modo d’individuare pezzi mancanti del puzzle della sua vita privata, collocandoli nel punto giusto per riprendere finalmente in mano la sua vita lasciandosi alle spalle rimorsi, interrogativi, profonde sofferenze, paure e remore appartenenti ormai al suo passato. Un eccellente finale lascerà spazio a una porta decisamente aperta e ricca di suspense.

Teresa Zevola

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