La prima indagine di Minerva
Il romanzo d’esordio di Giusy Ferreri inizia con un gruppo di giovani studenti universitari appena usciti da un locale di Pavia, alquanto alticci e dopo aver appena assunto delle sostanze psicoattive, i quali si recano nella piazza che ha come peculiarità la statua della dea Minerva. A un certo punto restano sbigottiti quando vedono la dea in sembianze umane uscire dalla scultura, dileguandosi nella notte con una moto. Il gruppo di amici inizialmente si spiega quanto appena accaduto associandolo al fatto di non essere assolutamente lucidi mentalmente in quel momento. Ma quando poi sulle rive del fiume viene ritrovato il corpo senza vita di un noto musicista, Josh River, presente in città per collaborare con una grande casa discografica posizionata nel parco del Ticino, un susseguirsi di eventi drammatici, morti e scomparse misteriose cominciano ad avvolgere la città e, soprattutto, chi frequenta lo studio di registrazione PanEco.
I fatti reali iniziano a intrecciarsi inesorabilmente con una delle leggende più carismatiche appartenenti alla mitologia greca, ovvero quella di Minerva e Aracne, attraverso due personaggi presenti nella trama. Uno dei due è appunto la bellissima cantante Minerva, la quale offre la sua collaborazione nelle indagini all’ispettore Arturo Principe e alla commissaria Antonella Serpe.
All’interno della storia spicca un personaggio in particolare, quello di Salvio Provolone il direttore artistico della casa discografica Planetaria. Affetto dalla sindrome di Tourette, con lui il lettore si ritroverà in vari punti della lettura a sorridere delle sue intemperanze verbali non per scherno, ma per una profonda simpatia e vicinanza umana nei suoi confronti. Alleggerendo così la narrazione con una sorta di comicità genuina e mai offensiva nei confronti di quello che rappresenta un vero e proprio disturbo neuropsichiatrico.
Un debutto straordinariamente originale e intenso che fonde in modo magistrale le ombre del noir, le inquietanti atmosfere di stile gotico e il fascino del fantasy in un legame magnetico che coinvolgerà pienamente chi legge.
Un viaggio ipnotico fra oscuri misteri e magie antiche che andranno poi a scaturire in una tensione mozzafiato, con i confini della realtà che man mano sfumeranno in un fantasy oscuro e spietato. Giusy Ferreri ha saputo creare un romanzo magnetico che cattura l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina, con un finale da brividi e un epilogo spiazzante che lascerà in chi legge più di un punto interrogativo.


