Complice la pioggia- Laura Facchi



Laura Facchi
Complice la pioggia- Laura Facchi
Rizzoli
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Maura Amato, la protagonista di Complice la pioggia, è abituata a incontrare assassini o addirittura raccapriccianti serial killer quasi ogni giorno, in virtù del suo lavoro di editor, ma sono personaggi che, per fortuna, non escono dal loro mondo di carta. Un giorno, invece, Maura si trova di fronte a un vero assassino, grazie a un biglietto, che è una confessione di colpevolezza, ritrovato in un cappotto usato regalatole da una cara amica.
La vita di Maura non è propriamente invidiabile: ultraquarantenne, abbandonata da quello che credeva l’uomo della vita, ancora sofferente per la morte della madre e con un padre che non brilla per comunicazione emotiva. A questo si possono aggiungere un lavoro poco retribuito, una leggera zoppia e un aspirante scrittore che la importuna a qualsiasi ora del giorno con il suo killer che ingessa le vittime sino alla testa e poi gode nel vederle morire.
La scoperta del biglietto sarà una botta di adrenalina nella vita di Maura, che la spingerà a lasciare la propria comfort zone per avventurarsi in un’indagine da cui scaturiranno pericoli e opportunità.
Scrivere un cosy crime non è impresa facile, soprattutto considerando che la capostipite del genere è la grande maestra Agatha, con l’ineffabile miss Jane Marple. Laura Facchi, però, è riuscita a costruire un giallo gradevole, con una protagonista ben azzeccata, una moderna Cenerentola, a cui il principe, in questo caso il magistrato Tony che l’ha mollata per un’altra, anziché la scarpina le ha dato una bella fregatura.
Ma Maura nelle sue disavventure scopre, oltre alle sue fragilità e ai suoi smarrimenti, anche la capacità di non mollare, e una forza interiore inaspettata che attendeva l’occasione giusta per mostrarsi. La Facchi ha creato un personaggio realistico e quanto mai attuale, una donna che ha imparato come l’autonomia comporti anche il costo della solitudine, una protagonista pratica che conosce, causa indigenza, il prezzo di ogni prodotto del supermercato (quelli che si può permettere), ma che nel contempo mantiene vivo un briciolo di sano romanticismo che può illuminare la vita. Sotto traccia, e levigata dall’ironia, scorre la tematica dell’inesistente valore economico dato alla cultura, della vita difficile di chi, come Maura, lavora con grande competenza in questo settore, aiutando gli autori a costruire storie e mondi immaginari e lottando per campare nel mondo reale.

Donatella Brusati

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