Originale, divertente, arguto, ricco di personaggi eccentrici pieni di sfaccettature che non possono lasciare indifferenti e una protagonista unica e per la quale è impossibile non parteggiare e provare simpatia. Tutto questo e molto altro nel giallo “L’erba cattiva non muore mai” di Marnie Riches pubblicato da Piemme. La trama? Gill Swanley è una donna di mezza età che per superare la malinconia e i sintomi della perimenopausa su suggerimento della sua terapeuta decide di dedicarsi a una nuova passione: il giardinaggio.
Gill infatti dichiara“ È stata la mia psicologa, Mandi-con-la-i, a dirmi che il giardinaggio potrebbe essere la chiave per un nuovo inizio, per alleviare il mio terribile bruciore di stomaco, ridurre i frequenti attacchi di insonnia che mi fanno girare e rigirare nel letto fino alle prime ore del mattino e forse persino placare l’ansia che mi perseguita a ogni decisione che prendo”.
Il giardinaggio offre infatti notevoli benefici e fisici e mentali, è terapeutico e migliora l’umore grazie al contatto con la natura ma Gill scopre che il suo nuovo hobby può anche diventare più pericoloso di quanto immaginasse.
Spinta a “uscire di casa”, prende le cesoie e si unisce al gruppo dei Botanici di Bromley. Qui trova un gruppo di sette persone il cui obiettivo principale è vincere l’ambito premio “Cazzuola d’Oro” come miglior club comunitario dell’anno. A guidarli c’è Mike “Potato” Berisford, autoproclamatosi maestro dell’orticoltura e collezionista di trofei floreali, che vive
ogni concorso come una finale olimpica. L’obiettivo è uno solo: conquistare il titolo di club di giardinaggio dell’anno, costi quel che costi. Tutto procede liscio, tra discussioni sulla potatura perfetta, rivalità ai limiti del melodramma e l’entusiasmo che cresce più in fretta delle zucchine.Ma quando un cadavere viene ritrovato nella serra del club, e i vetri vengono infranti da un mattone lanciato da chissà chi… improvvisamente si ritrovano a dover affrontare questioni ben più serie della vittoria. Devono scoprire se i loro acerrimi rivali, quelli di Croydon, stanno esagerando o se qualcuno di più pericoloso sta prendendo di mira il loro gruppo eterogeneo. Riusciranno a scoprire la verità prima che qualcun altro faccia la stessa fine? Un mistero che i lettori proveranno a risolvere tra gli indizi disseminati in questo romanzo che riesce anche a far sorridere e riflettere.


