Singolare femminile – Paolo Porrati



Singolare femminile - Paolo Porrati
Singolare femminile
Laurana
Compralo su Compralo su Amazon

Lo sport fa male, sosteneva un saggio. A cominciare dal tennis, che sviluppa soprattutto una parte del corpo a scapito dell’altra. Se poi si parla di tennis femminile siamo quasi all’ossimoro, perché di femminile ormai nel tennis c’è poco, tranne forse che nei tornei minori e nelle qualificazioni, su quei campi di secondo, terzo e pure quart’ordine, dove tra gli spettatori a volte ci sono i parenti, molto spesso qualche arrapato guardone, oppure gestori di “academy” a caccia di giovani fanciulle principalmente dell’est Europa, che trovano nello sport l’unico modo per sfuggire a una vita grigia. Ma in questi sottoprodotti sportivi circolano scommesse clandestine, pressioni per perdere partite, come regolarmente testimoniano casi di cronaca, ma anche giri legati alla pedofilia che trovano la facciata pulita proprio nelle presunte “academy”.

Ed è su questo mondo, per carità di pura fantasia…, che Paolo Porrati, con il suo “Singolare femminile” pubblicato nella collana Calibro 9 di Laurana Editore, porta l’affascinante vicecommissario Mara Santangelo a investigare, insieme con le fide Bianca e Vanna, oltre a Valerio Tancredi l’assistente disperso in Messico nella precedente puntata delle avventure della Sangiorgio.  Un mondo dove si intrecciano pedofilia, ricatti omicidi, in cui le vicende sono costantemente in altalena, tra campetti scalcagnati e periferici e alberghi di lusso, artigianato delle turpitudini e alta tecnologia criminale.  

Un’organizzazione con un giro di clienti selezionati che scelgono giovanissime tenniste, dai 13 ai 18 anni, selezionandole nei tornei, che diventano una sorta di catalogo dal vivo per soddisfare i loro capricci sessuali. Clienti che ad un certo punto diventano vittime a loro volta, portati in una sorta di campo di concentramento, costretti a prelievi on line dai propri conti correnti e che, una volta spolpati, spesso spariscono, bruciati in un forno.  Un account anonimo che scrive articoli firmandoli come “La Sopravvissuta”, incita le donne vittime di violenza a vendicarsi e rivendica sei omicidi commessi quasi contemporaneamente, il primo dei quali è quello di una dirigente della FITP, federazione italiana tennis e padel.

Da qui parte una sarabanda fatta di indagini, delitti, vendette, colpi di scena, costruiti con maestria e leggerezza, nonostante i temi non siano certo da barzellette.

L’abilità di Porrati è soprattutto il tono quasi scanzonato con il quale racconta nefandezze, pulsioni, sofferenze, tanto che in un caso potrebbe anche capitare che il lettore si ritrovi a tifare per un carnefice diventato vittima.  

Molto piacevole lo sviluppo delle indagini, tipo vecchio stampo, surfeggiando tra confidenti e ricca borghesia, serate del bel mondo e pub infimi, campetti sgarrupati e tornei di primo livello. Consumando scarpe e mollando anche qualche sganassone per fermare gente che sa e cerca di fuggire.

La crepa in un’organizzazione, per quanto possa sembrare perfetta, è inevitabile. E anche in questa storia, rocambolesca e apparentemente inviolabile, puntualmente arriva. Potrebbe essere l’inizio di una faglia che si allarga e porta all’inevitabile frana, ma Porrati è molto bravo nello scombinare le carte e dare il via a una serie di smottamenti che portano a complicazioni imprevedibili, fallimenti, colpi di scena a rotta di collo, fino a una raffica di eventi conclusivi assolutamente imprevedibile.Chapeau!

Michele Marolla

Potrebbero interessarti anche...