“Treno infernale per l’angelo rosso” è un thriller poliziesco minuziosamente studiato ambientato nei primi anni duemila, in cui tasselli che sembrano appartenere a puzzle completamente diversi finiscono per incastrarsi con una precisione sconvolgente. L’autore, Franck Thilliez, costruisce una trama oscura e stratificata, capace di trascinare il lettore in un baratro di mistero e atrocità dal quale è praticamente impossibile riemergere. Fin dalle prime pagine è chiaro che nulla è lasciato al caso e che ogni dettaglio avrà un ruolo fondamentale.
Il protagonista, il commissario Sharko, è un uomo devastato dalla scomparsa della moglie Suzanne, avvenuta sei mesi prima. Un dolore profondo e costante che non lo allontana però dal lavoro a cui ha dedicato l’intera vita. Proprio mentre cerca di restare a galla, Sharko viene coinvolto in uno dei casi più atroci della sua carriera.
Vengono rinvenuti i corpi mutilati di giovani donne che, prima di essere uccise, sono state sottoposte a torture brutali. L’assassino è fuori controllo, non mostra alcuna intenzione di fermarsi e sembra sempre un passo avanti rispetto alla polizia. Ancora più inquietante è il fatto che scelga di comunicare solo con Sharko, instaurando con lui un gioco perverso fatto di sfide, anticipazioni e manipolazione psicologica, come se traesse piacere nell’umiliarlo e nel dimostrare la propria superiorità.
Il romanzo affronta senza filtri temi estremamente sensibili, tra cui violenza esplicita, tortura e pratiche sadomasochistiche, trattate in modo crudo e disturbante. Thilliez non cerca mai di edulcorare ciò che racconta: il realismo è talmente marcato che rende questo libro inadatto per chi cerca un thriller leggero o consolatorio.
La narrazione procede con un ritmo incalzante, alternando indagine, introspezione psicologica tv e colpi di scena, fino a ricomporre tutti i fili in un disegno coerente e profondamente inquietante. L’ultima pagina, tutt’altro che rassicurante, lascia intendere che la storia non è ancora pronta a concludersi, amplificando il senso di disagio e di sospensione.
Un romanzo duro, disturbante e magistralmente costruito, che colpisce per profondità psicologica, crudeltà e capacità di coinvolgere il lettore fino all’ultima riga.


