Pigmeo. Uno sconforto per chi ha amato i precedenti lavori di Chuck Palahniuk, verosimilmente irrilevante per chi lo legge per la prima volta. La trama pigra, incerta, soffocata in un turbinio di parole che nell’intenzione, forse, volevano rappresentare istantanee della mente nevrotica del protagonista, ma che si chiudono in un linguaggio fin troppo opprimente. […]



