Inghilterra. Annus horribilis 1666. La peste entra nel villaggio di Eyam, e lo fa dall’ingresso principale. Il sarto di cui Anna Frith si innamora, è la prima vittima della terribile malattia, contratta manipolando le preziose stoffe importate da paesi lontani.
Un tetto alla Scala

Un giallo strutturato come un’opera lirica, con preludio, scene e atti. Un delitto confessato all’inizio per un libro da sfogliare fino in fondo per scoprire chi è la vittima. Tutto accade nei due anni in cui fu ricostruita la Scala.
Un nuovo battito

Il romanzo dell’attesa e del vuoto. L’attesa di poter morire e quella di poter vivere. Il vuoto che il rimorso scava dentro l’anima. Legal thriller e romanzo psicologico, l’ultima fatica di Jodi Picoult lascia sconcertati e conferma che la verità non è sempre quella che appare.
Non sfidarmi

Gedeone Maniscalchi ha varcato il confine che separa la realtà dalla paranoia. Due zone, entrambe grigie, della sua esistenza. Da assistente di un noto imprenditore che opera nella moda, ad azionista della stessa azienda. Con un omicidio nel mezzo.Un uomo ammazzato su invito del suo capo, del suo padrone. “Uccidilo!”si era sentito dire.
“Il gioco delle tre carte” secondo Marco Malvaldi

Segue la struttura narrativa dell’esordio di Malvaldi, La briscola in cinque, sempre per Sellerio; limate alcune ingenuità del debutto, la storia si fa più fitta, meglio congegnata, più intrigante, scritta con penna sagace, non priva di umorismo. L’arma più tagliente, infatti, è l’ironia con cui l’autore affronta i fatti. E ne parla con MilanoNera.
Partitura finale
Rebus è ormai prossimo alla pensione, è triste e non sa cosa farà dopo. Shioban è preoccupata perché probabilmente sarà promossa e dovrà sostituirlo. Sa di essere pronta ma nonostante ciò è preoccupata, perché non potrà più contare sul suo aiuto e appoggio.
La Modista
Con “La Modista” Andrea Vitali ha superato definitivamente il maestro Piero Chiara e si conferma tra i più grandi narratori italiani. Non finisce di stupirci ritraendo gli abitanti di Bellano con le loro furbizie, le loro passioni (chi per la caccia agli uccelli, chi per la caccia all’altro sesso), i piccoli intrighi quotidiani.
Un aperitivo? Sì, Soprattutto la notte…
Aperitivo (offerto, n.d.r.) alla “Festa d’estate 2009” organizzata alla Schiranna di Varese: lo scrittore Paolo Franchini torna sul luogo del delitto per parlare di gialli e di noir e per svelare tutti i segreti del suo romanzo “Soprattutto la notte”… SABATO 1 AGOSTO 2009, ORE 19.
Il caso dei cioccolatini avvelenati
Ci deve essere nel romanzo un poliziotto, un solo deduttore, un solo deus ex machina. Mettere in scena tre, quattro, o addirittura una banda di segugi per risolvere il problema significa non soltanto disperdere l’interesse, spezzare il filo della logica, ma anche attribuirsi un antipatico vantaggio sul lettore”.
MilanoNera non va in vacanza!
Ebbene sì, cari Lettori, è proprio così. In nome e per conto della Redazione, ho il piacere di annunciarVi che la Vostra rivista noir preferita rimarrà con Voi anche in agosto! E dal primo all’ultimo giorno del mese, senza pause né incertezze. Interviste, recensioni, appuntamenti… Tutto come al solito, insomma. Giorno dopo giorno, per accompagnarVi […]
Il fuoco

Un avvertimento. Per leggere questo libro occorre avere una mente sgombra, libera da qualsiasi pensiero che la possa rendere meno efficace nella comprensione del testo. Che si presenta complesso (ma parecchio parecchio) e affascinante allo stesso tempo.
Libertà di paura
Non proprio tutto è inventato in questo romanzo, alcuni personaggi sono facilmente riconoscibili. La vicenda potrebbe benissimo essere accaduta ora, solo alcuni particolari, il telefono a gettoni e le lire danno un preciso riferimento temporale.





