Ritroviamo il celebre avvocato penalista, Alessandro Gordiani, il quale si era ritirato a vita privata godendosi finalmente la serenità che il mare dell’Argentario gli trasmetteva. Dopo l’ultima causa aveva preferito prendere le distanze da tutto e tutti, ma ai desideri non corrisponde spesso la realtà. La figlia Ilaria, avvocato lei stessa, insiste perché ritorni a lavorare. Ora dovrà assumere la difesa di un certo Ernesto Boni. Il nuovo compagno della madre viene accusato di omicidio colposo per violazione della normativa sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro. Nel cantiere da lui gestito un operaio, Giuseppe Cerchia, è caduto dal tetto dove stava facendo delle manutenzioni. Il caso pur drammatico sembrerebbe all’apparenza semplice. In realtà procedendo nel corso delle sue indagini come avvocato la trama si complica e l’incidente svela realtà più drammatiche e complesse. Padre e figlia scoprono scheletri nell’armadio dell’operaio morto e dei suoi committenti, i Fratelli Ferronetti, facendo affiorare uno squallido giro di estorsioni ed usura. La figlia si trova coinvolta in un incidente stradale che metterà a repentaglio la sua vita. Questo episodio innescherà altre situazioni. L’avvocato nella sua indagine si vedrà costretto a collaborare con la Procura della Repubblica e in particolare con il Pubblico Ministero, un certo Dr. Macchia. Indagini serrate svolte in collaborazione si alternano alla ricerca di quaderni scomparsi, al sopraggiungere di minacce, ai tentativi di ricatto e anche attentati.
Il romanzo alterna capitoli in prima persona ad altri coniugati in terza persona legati alla storia. Due piani che si intersecano con lungimiranza fornendo un quadro equilibrato. Da una parte una intensa riflessione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, dall’altra i pensieri, i dubbi e le riflessioni dell’avvocato sulla macchina della giustizia e su coloro che vi entrano e rischiano di essere stritolati. Una trama i cui pezzi si attraversano bene e ci consegnano un giallo scorrevole e pieno di tensione narrativa. Lo scrittore è lui stesso un avvocato penalista da oltre tre decenni e quindi conosce molto bene le aule giudiziarie e le implicazioni collegate. Nella sua brillante carriera ha avuto modo di seguire alcune vicende giudiziarie tra le più intricate del panorama italiano, dalla strage di Ustica a quelle della Uno bianca.


