Una vera chicca per un’appassionata di genere vedere celebri scrittori noir distribuire rose e libri a Roma, sotto un cielo poco rassicurante, in Piazza Navona: è un’usanza spagnola. In occasione della giornata internazionale del libro, l’Istituto Cervantes ha organizzato un incontro di grandi autori per fare il punto su terreni comuni e differenze tra Italia […]
Via Crudes
Due autori per recensire un maestro: Villani e Rainer ci raccontano Macchiavelli
Intervista ad Alicia Giménez-Bartlett
Alicia Giménez-Bartlett è tornata dal mondo dell’ispettrice Petra Delicado e del suo fido vice Fermín Garzón e ha scritto ‘Il silenzio dei chiostri’.
Un episodio corposo della saga della poliziotta catalana che, attorno al corpo centrale dell’inchiesta, tocca le più intime credenze medioevali incastonate nei monasteri, il modernismo spinto che la questura di Barcellona crede di aver raggiunto, nonché il peso della vita spirituale oggi in un convento di suore (locus criminis dell’intera storia).
Veit Heinichen: la plume et le corbeau
Le Monde, in un bel articolo dell’undici marzo, ha posto l’accento sulla vicenda che da oltre un anno sta sconvolgendo la vita del giallista tedesco Veit Heinichen, triestino d’adozione.
Lo scrittore ha da qualche mese deciso di rendere pubblica, attraverso un articolo vibrante al Piccolo, la manovra persecutoria attuata nei suoi confronti.
Odia il prossimo tuo
Crudo e duro, ma molto ben costruito, il noir d’esordio di Luca Poldelmengo è ambientato in una Roma fatta soprattutto di periferie e di emarginazione.
L’autore arriva a coinvolgere un po’ tutti gli strati sociali in una trama disperata, sebbene nel finale, doloroso, si apra lo spiraglio per una qualche forma di redenzione (ma attenzione, non ci si devono lasciar sfuggire le ultime 4 righe…).
Hawaladar
Quando un giovane manager milanese, rampollo di buona famiglia scompare in uno strano incidente durante una vacanza in Messico, le autorità non sembrano impegnarsi più di tanto nelle ricerche. Per questo motivo il padre decide di rivolgersi a un investigatore privato…
Cristina Cattaneo: il Labanof e i “morti senza nome”
Se fossimo in America, l’antropologa forense e medico legale Cristina Cattaneo avrebbe a che fare quotidianamente con tanti Jane o John Doe: questi infatti sono i nomi fittizi che negli States vengono attribuiti ai cadaveri sconosciuti. In Italia, invece…
Delitto&Casting: il primo web-film giallo
Una chiavetta usb con un filmato e una richiesta misteriosa: scoprire chi è serena e che fine ha fatto. Ecco un caso da risolvere per il cyber-investigatore. Spazio dell’azione uno schermo del computer e una web cam per un’indagine reale nel mondo virtuale della rete. Questi gli ingredienti “Tanti baci da serena”, primo web-film di […]
Cantavamo nel buio
Milwakee, fine anni cinquanta. Sally ha dieci anni e deve prendersi cura della sorella Troo, perchè la madre sta morendo in ospedale, la sorella maggiore non si cura di loro e il patrigno è un alcolizzato che le riempie di botte. Ma grazie agli amici del quartiere, la vita non sarebbe poi così male, anche se…
Sette note in nero di Lucio Fulci
È uscito un gran bel libro sul cinema di Lucio Fulci, autore che non bisognerebbe mai smettere di studiare e rivalutare, che devo assolutamente segnalare.
La morte come un’opera d’arte: intervista a Letizia Triches
La nostra Barbara Baraldi incontra per voi Letizia Triches.
Il tredicesimo petalo
Dalia Rota è una psicoterapeuta speciale in molti sensi: ha un incredibile talento nell’aiutare gli altri e riesce a reggere la loro disperazione senza esserne distrutta. Trasmette calma, fiducia e soprattutto infonde speranza, il motore dell’essere umano. E quando non riesce a farlo lei, interviene Melania, una delle sue alter-ego. Perchè Dalia è affetta da DDI, Disturbo Dissociativo di Identità.







