L’arte del delitto – Letizia Triches



Letizia Triches
L’arte del delitto
Newton Compton
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La romana Letizia Triches, docente e storica dell’arte, è tornata in libreria con un romanzo giallo sfumato di note nere, dal titolo L’arte del delitto (Newton Compton Editori, settembre 2026). Oltre a compiere un competente tuffo nel mondo dell’arte, l’opera celebra l’importanza dell’olfatto come chiave per aprire i cassetti della memoria, in particolar modo il potere che hanno i profumi di collegarci a delle sensazioni.

L’originalità del romanzo sta nell’avere affiancato a un commissario di polizia e il suo preposto, quello che nel campo dei profumi si chiama “naso”, nonché figura dal passato appassionante.

La protagonista è Sandra Vento di Roma, che nel lontano 1995 è rimasta vittima di un incidente. L’allora dodicenne era infatti sopravvissuta a una massiccia scossa elettrica, da cui aveva “ereditato” un olfatto incredibilmente potente. Un fenomeno che aveva impressionato i suoi coetanei, perché la gente tende a ghettizzare ciò che non comprende, e che era stato pienamente accettato solo dalla nonna, sua complice dopo l’incredibile cambiamento.

Vent’anni dopo, Sandra si trova a Torino, ospite dell’amico restauratore Tommaso. Una trasferta di lavoro, poiché com’era plausibile lei è occupata nel campo delle fragranze ed è stata incaricata da una ditta di Grugliasco di creare un nuovo profumo.

Per Sandra non è facile abituarsi a quella città così “quadrata” in superficie, che nasconde invece un sottosuolo pulsante di umori, dove niente è come sembra. 

Ed è proprio Torino, città esoterica per eccellenza, a fare da soggetto principale alla stessa stregua di Sandra, coi suoi giardini, i suoi caffè, i piatti tipici, persino i dolci. Il lettore che l’ha visitata, si ritroverà in molti punti, tranne che per l’efferatezza di due omicidi che scuotono la quotidianità.

L’amico Tommaso infatti, impegnato nel restauro all’interno di una chiesa, introdurrà l’amica nel mondo delle mostre d’arte. Con personaggi ambigui però dal fascino magnetico, che susciteranno più di qualche sensazione nello spirito estremamente critico e indagatore della ragazza.

Fra tutti, Sandra farà la conoscenza della critica d’arte Vittoria Musso e del marito, che la dovrebbero accogliere in un mondo patinato. Eppure, così non è. Perché quel consorte, che risponde al nome di avvocato Ferraris, verrà ucciso in un modo barbaro, avvelenato tra atroci sofferenze. 

L’assassino, chiunque sia, ha goduto appieno di quella fine. Chi può odiarlo tanto?

Ed il mondo che emergerà sarà intriso di rancori e rivalità, da ricercare in un passato dove un evento preciso ha fatto sì che tutto avesse inizio.

Senza tralasciare un filone parallelo di quadri falsi e truffe nel mondo dell’arte, per arrivare a sedute spiritiche che nascondono segreti consistenti e ben peggiori. Tanto che le emozioni forti non mancheranno di certo e ci saranno continue scoperte e colpi di scena.

Sandra si troverà a indagare fianco a fianco con le forze dell’ordine, in quanto la polizia capirà presto di non potere tralasciare il suo sesto senso e che la ragazza ha davvero fiuto per la verità.

Lei coglie, infatti, quel che gli altri faticano a percepire e si rivela una valida alleata. In un crescendo di sospetti, fino a giungere al sorprendente atto finale.

Un romanzo consigliato a chi crede nella potenza dei profumi, come ingredienti che servono a raccontare una storia. Pericolosa e non sempre edificante, inutile negarlo.

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

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