Dategli spazio, dategli il tempo di raggiungervi con tutti i significati che questo romanzo porta. Perché non ci sono solo battute ironiche e indagini, c’è la sensibilità di attraversare la storia del nostro paese con raffinatezza andando a toccare temi attuali e chi conosce Bologna queste cose le sa.
Perché nonostante le sue ferite, Bologna è sempre la donna più bella del mondo.
Nel romanzo i fatti di cronaca sono pretesto per raccontare, per introdurci anche nel mondo degli esperti e degli influencer. Curioso, in certi capitoli, l’inserimento di recensioni di alcuni ristoranti fatti con nickname, proprio come li vediamo se li ricerchiamo nel web!
I conti con l’oste, suggerisce il titolo, però bisogna sempre farli, soprattutto se l’oste è lui Emilio Zucchini in persona, diviso tra la partecipazione a I quattro ristoranti – sì proprio quella con Alessandro Borghese – e le indagini spericolate, in giro per Bologna, in sella alla sua Vespa.
Ma questa volta l’indagine ha un sapore ancora più amaro; perché il morto ammazzato è Delfo, ristoratore storico di Bologna, amico di Emilio.Â
Ed è proprio per questo che con maggiore forza vuole conoscere la verità , benché paia un’investigazione semplice in quanto gli elementi sono tutti contro Amir, il lavapiatti del Bangladesh, dipendente di Delfo.
Il lavapiatti è muto, e il nomignolo che curiosamente lo identifica è Marsò, così come suona il cognome del celebre mimo francese Marcel Marceau.Â
La sera del ritrovamento di Delfo, Amir è proprio lì accanto al cadavere in una pozza di sangue e con il portafogli in mano e il commissario Iodice, figura nostalgica e cocciuta, non ha alcun dubbio.
Bologna è come sempre verace, l’ironia di Venturi è irresistibile e questo aspetto si sposa magistralmente con il ritmo frenetico del talent show e con il gusto classico della commedia noir.
L’oste Emilio Zucchini, gran conoscitore di piatti ma anche di uomini, sa bene che Marsò per Delfo è sempre stato considerato al pari di un figlio e si intestardisce.Â
Vuole indagare, vuole provare la sua innocenza possibilmente prima che Alessandro Borghese piombi in cucina e inizi la sfida!


