Carlotta Gherardinis porta sulla spalle, oltre alla pesante eredità di una nobile famiglia gravata da indicibili segreti, il nome della nonna, simbolo dell’alterigia e della potenza familiare.
Carlotta, però, è una giovane donna dall’animo sensibile, che coltiva progetti di rinascita del borgo in cui vive, attraverso la ristrutturazione del suo vecchio maniero per trasformarlo in un B&B. Accanto a lei c’è la sorella Martina, una ragazza complicata con un’eccessiva propensione per l’alcol, legatissima a Carlotta. Ma Carlotta deve lottare, oltre che con le difficoltà esterne, con l’eredità di una madre schizofrenica, la cui malattia sembra incombere su di lei. Eppure la giovane sente che le visioni tragiche che la colgono durante il sonno e che la spingono al sonnambulismo non sono manifestazioni di una malattia psichiatrica, bensì di un dono che le permetterà di risarcire chi è rimasto vittima dell’avidità e della malvagità della sua famiglia.
Durante gli scavi per la ristrutturazione verranno scoperti ben tre corpi, da questo ritrovamento inizierà una spirale che condurrà Carlotta a misurarsi con gli abissi più celati del male, che lambiranno anche Martina e le persone a cui la giovane è legata.
Oscuri segreti di Ambra Pellegrini si è classificato secondo nel 2025 al Giallo Festival indetto dalla casa editrice Damster, meritando la pubblicazione. Si tratta di un crime dalle atmosfere gotiche, che riecheggia opere come Malombra di Fogazzaro, pur risolvendole nell’ambito del genere.
Unire l’ambiguità del soprannaturale con la concretezza dell’indagine poliziesca non era impresa facile, l’autrice ha scelto di sviluppare soprattutto la dimensione psicologica dei protagonisti, in una vicenda corale che si dipana su due piani temporali, una specie di Come eravamo prima e dopo l’evento tragico che ha mutato la vita della compagnia di giovani amici. Accanto al maresciallo Vanni Conti, appassionato della Divina Commedia (anche se un amante di Dante cita con precisione i versi del ‘divin poeta’, non si limita ad accennarli come il buon Conti) si muovono gli altri protagonisti dell’indagine, tra i quali risalta la figura assai azzeccata e godibilissima del medico legale, il dottor Ugo Torelli, con il suo repertorio di lugubri stereotipi e la simpatica bizzarria.


