
Daniela Berti
Dante detective a quattro zampe
Fabbri
Daniela Berti, autrice di testo e illustrazioni che ha studiato Arti visive a Venezia, Urbino e Bruxelles, in questo albo quadrotto dalle solide copertina e pagine della collana Mini Fabbri (un solo appunto: sarebbero stati preferibili angoli arrotondati), spinge coraggiosamente il giallo fino ai limiti più bassi dell’età. Il protagonista Dante è un bel cagnolino, astuto detective, l’aiutante Mario è un umano bambino: ovvero l’ennesima vaiante di Sherlock Holmes e Watson.
Passeggiando Dante fiuta un lontano profumo di soffice e bianco: un crimine o zucchero filato? I due aprono l’indagine: “aguzza la vista…tendi l’orecchio..affina l’olfatto…annusa la cacca per avere un superfiuto…segui la pista…scava sottoterra, gratta qui”. Il profumo forse è un indizio, ma si rivela una falsa pista (depistaggio?): sono i capelli di nonna Lia. Dante è deluso e scorato, ma le coccole di Mario gli restituiscono la grinta e l’arte del segugio fino a una porta che forse nasconde un mistero…Un finale davvero inaspettato. Anche questa volta il caso è stato risolto.
La storia fila via semplice e chiara, i disegni coloratissimi delle figure che perlopiù sembrano pupazzetti a base triangolare sono altrettanto chiari, anche se non realistici, e mettono allegria. Oltre a rappresentare un primo avvicinamento al mistero e all’indagine poliziesca, l’albo punta sull’attenzione del lettore/ascoltatore, sulla curiosità e sul gioco della scoperta e della sorpresa da parte del piccolo, che prima ascolta la lettura dell’adulto e poi si trasforma in “lettore” tornando a sfogliare per conto suo le pagine e ad associare le immagini alle parole che ha ascoltato. Il progetto dichiarato della collana è quello di trasformare l’esperienza di lettura in un vero e proprio dispositivo di meraviglia, più di un gioco, quasi una magia. Nel caso specifico, la storiella del simpatico cagnolino detective invita il bambino a osservare e a ricercare gli indizi, stimolando così le sue capacità logiche, soprattutto divertendolo.
Da tre anni