Darkness – Martta Kaukonen,



Martta Kaukonen,
Darkness
Longanesi
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Darkness . E dentro il buio mi vedrai
La scrittrice finlandese Martta Kaukonen, autrice di Darkness. E dentro il buio mi vedrai, è stata anche critica cinematografica e questo spiega gli echi onirici di certa produzione di Hitchcock e di Shutter Island di Scorsese che caratterizzano la sua produzione letteraria.

In questo romanzo ritroviamo i personaggi della sua opera d’esordio, che tanto successo a livello internazionale ha conseguito: Butterfly

Questa volta, la giovane Ira, dopo aver subito esperienze traumatiche, sembra aver ritrovato una parvenza d’equilibrio: sta ricucendo i rapporti col padre Arto, lavora come praticante nella redazione del giornale in cui scrive il genitore, insomma, la sua esistenza sembra essersi allontanata dal baratro in cui era sprofondata nel romanzo precedente. Purtroppo, c’è sempre un ‘ma’. Ira è tormentata da un ricordo angosciante, un uomo assassinato con un colpo di scure. E lei è l’assassina. I morti si susseguono, e Ira entra sempre più nei panni del serial killer, pur lottando disperatamente e utilizzando la razionalità per far luce su quello che le sta accadendo. Anche l’ispettrice Kerrtu, alle soglie della pensione, se la deve vedere con un omicidio, e con un killer che scrive diari. Affronterà questa inchiesta con il suo inseparabile aiutante Koivuvyö, ma il finale sarà inatteso e insospettato.

Lasciamo al lettore le diverse sorprese che lo attendono, per creare il massimo della suspense la Kaukonen ha fatto ampio uso, nel raccontare la storia, della prolessi e del foreshadowing (molto più cinematografico), anticipando non gli eventi, ma il presagio degli eventi. Concludendo, infine, con un deus ex machina che scioglierà, come nelle tragedie greche, il nodo narrativo.

Oltre alla particolarità dello stile, l’autrice ha costruito anche personaggi molto insoliti, borderline, che recano in sé, in taluni casi in modo molto accentuato, i lati oscuri della società finnica, che se da un lato è vista come una società molto avanzata, dall’altro reca in sé emergenze sociali come l’alto tasso di suicidi, l’alcolismo, l’abuso di sostanze psicotrope. Eppure, nell’oscurità che divora i protagonisti emerge anche l’intensità di sentimenti profondi e positivi, come l’affetto, sia filiale che paterno, l’amicizia e il senso del dovere.

Preparatevi dunque a salire su una giostra in cui ciò che leggerete vi farà vacillare tra l’immaginazione e il reale, tra la verità e la follia, fino a quando, come dice il titolo, nel buio scorgerete finalmente l’assassino.

Donatella Brusati

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