Lui si chiama Bravo. Ovvio, uno pseudonimo. Ma glielo hanno appiccicato sulla pelle più di un nome bagnato con l’acqua battesimale. Vive nella Milano del 1978. Procura appuntamenti sessuali a un gruppo di ragazze, ma chiamarlo magnaccia non gli rende giustizia. Innanzitutto perché proprio non ha il physique du rôle tradizionale del protettore. E poi […]



